19 ottobre 2007

una scelta che ha un preciso segno politico e sociale

da "Sette Giorni" di sabato 20 ottobre:

(nei commenti , anche la replica del presidente pubblicata sabato 27)

Egregio direttore,
a pagina 15 del suo giornale di sabato 13 ottobre leggo, da parte mia con una certa disperazione, che l'impianto golfistico, sito nel comune di Momperone e, in piccola parte in quello di Brignano Frascata, e' "quasi finito" e che per la prossima primavera (anno 2008) potra' offrire agli amatori (abbonati), che pare siano gia' 88, l'agognata ospitalita'.
Ne da solenne quanto orgogliosa comunicazione il progettista e direttore dei lavori.Leggo anche che l'impianto viene qualificato di "livello internazionale". Viene anche garantito che con simile quantita' d'acqua stoccata d'inverno e sparsa d'estate beneficera' sicuramente il bacino imbrifero del Curone verso valle che ne ricevera' parte di essa.
Contadini e coltivatori di pesche della zona e del volpedese possono quindi dormire sonni tranquilli e forse ringraziare, con partecipato inchino, gli operatori, politici e tecnici, che avranno realizzato (il futuro e' comunque d'obbligo) l'impianto golfistico.
Non essendo, progettista di impianti golfistici, mi astengo dal formulare contestazioni di ogni genere per quanto riguarda la realizzazione "tecnica” dell'impianto. Saranno comunque i "fatti" a convalidare, con maggior attendibilita', le incoraggianti attestazioni dei tecnici.

I miei rilievi sono, invece, soprattutto di carattere politico e sociale, non escludendo neanche le motivazioni etiche. Essendo, quindi, tali, le mie contestazioni vengono rivolte, in primis, proprio ai politici della zona e, in specie, agli amministratori della Comunita' Montana e al presidente della medesima, che da oltre trent'anni, continuativamente, si trova ad essere il presidente della Comunita' Montana, val Curone,Grue e Ossona.

Queste le motivazioni:

1 - i costi dell'intera operazione sono di molto superiori ai 10 milioni di euro, in quanto a tale somma devono essere aggiunte le spese per l'acquisto dei terreni;

2 - i comuni, che fanno parte della Comunita' Montana, sono caratterizzati, quasi tutti, da un'economia agricola. Non si comprende come si possa potenziare l'economia agricola nel suo insieme, realizzando un impianto golfistico.
E', invece, certamente noto che l'esodo delle popolazioni, nelle nostre zone, e' stato drammatico a causa di una certa politica economica veramente carente e profondamente errata, se non inesistente.
Delle massicce emigrazioni di queste valli sono moralmente responsabili i politici della zona e, in modo particolare, la giunta e, ancor di piu', la presidenza della Comunita' Montana, che non hanno provveduto ad attivare politiche agricole idonee ad arrestame la fuga. Le popolazioni delle tre valli, infatti, registrano una diminuzione demografica pari al 70 % rispetto ai livelli abitativi degli anni '60. Potra' un impianto golfistico, pur se internazionale, potenziare l'economia agricola della zona? Oppure da parte dei politici della Comunita' Montana si e' preso atto dell'impossibilita' di conservare i minimi livelli della produzione agricola e quindi si e' cercato di attivare infrastrutture sostitutive e alternative ?
Se cosi' fosse, non solo non si risolverebbe la gravissima crisi economica che da parecchi anni costringe la popolazione della zona all'esodo massiccio, ma si annienterebbe quel poco di positivo che la produzione agricola riesce ancora ad offrire all'utenza;

3 - elevatissimi sono stati i costi per l'acquisto dei terreni.
A beneficiarne e' soprattutto stato qualche ricco e facoltoso imprenditore, che ha potuto vendere i propri terreni a costi veramente proibitivi: questi terreni sono stati comperati ad un prezzo veramente troppo elevato rispetto alla valutazione di terreni a coltivazione agricola.
E che questo impianto sia una realizzazione tutta a favore delle classi ricche, lo indicano anche i prezzi per l'abbonamento che costa 2.400 euro.
Se e' ben noto che quasi il 70% delle famiglie italiane non riesce a "giungere" a fine mese, si deve prendere atto che l'intera costruzione e' stata realizzata specificatamente per le classi piu' ricche e benestanti. Se e' questo il ruolo di una Comunita' Montana...?;

4 - la Comunita' Montana e. il suo presidente non hanno provveduto a promuovere una consultazione popolare atta ad accertare l'accondiscendenza o meno degli abitanti dei due comuni interessati alla realizzazione dell'impianto.
Pertanto gli abitanti del comune di Momperone soprattutto e quelli di Brignano Frascata non sono neanche stati informati dell'esecuzione del progetto. Ed anche questo e' lo stile con cui operano i poltici della Comunita' Montana ...;

5 – si poteva provvedere a realizzare, in alternativa, altre infrastrutture, molto piu' utili sotto l'aspetto sociale ed educativo.
Forse i politici della Comunita' Montana ritengono che i contadini delle nostre valli, per risolvere i loro pesanti problemi economici quotidiani, si iscriveranno in massa al costruendo golf di Momperone e pagheranno la salata quota di 2.400 euro?
E allora a chi giova questa realizzazione se non a gruppi di persone che niente hanno a che fare con l'agricoltura?
In realta' l'intera operazione, mentre non aiuta per niente gli abitanti della zona, e', invece, soprattutto vantaggiosa per le classi di cittadini piu' ricche e facoltose, che da una parte hanno potuto vendere i loro terreni a prezzi proibitivi e dall'altra, grazie alle loro condizioni economiche piu' che floride, potranno iscriversi al golf e disputare partite sui loro stessi terreni da essi stessi venduti a caro prezzo.


La ringrazio della pubblicazione. In mancanza della stessa, verrebbe meno la voce dell'opposizione e con essa verrebbero calpestati i valori della democrazia e delle pari opportunita'.

Poggio Ferruccio - gia' sindaco del comune di Brignano (1990-'95)

17 commenti:

Anonimo ha detto...

E' chiara da pempo la politica di questa comunità montana.
Lo sviluppo agricolo?
Ce l'hanno nella lista delle cose da fare..
Ma non rende niente...
Queste persone sono da mandare a casa ed è un nostro diritto farlo.
Basta con questi politicanti opportunisti, basta!! A casa, via sciò!!
I giovani devono avere il coraggio di farsi avanti per prenedere in mano la situazione.
Dobbiamo pensare al bene di tutti e non solo a 4 o 5 ricche famiglie di S.Sebastiano Curone !!
Forza ragazzi, siete la nostra speranza !!
P.S.
Spero che il governo elimini una volta per tutte la Comunità Montane !!!

Giuseppe Raggi ha detto...

Ennesimo commento anonimo per la serie: "armiamoci e partite".

Il primo dei "Cento passi" che ciascuno dovrebbe fare per migliorare la realta' locale che descrive e' quello di avere il coraggio di esporsi in prima persona, con nome e cognome.

Anonimo ha detto...

Egregio sig Raggi,

se le dà tanto fastidio il commento anonimo perchè nel suo blog dà la poss. di postarlo ?
Sia coerente eliminando questa oppurtunità o la smetta di fare critiche nei confronti di chi non vuole dare un nome alle proprie proteste,

cordialità

Giuseppe Raggi ha detto...

Spiegazione tecnica: il blog puo' essere impostato in due modi (anzi: in tre), ossia ammettendo i commenti solo di chi viene abilitato dal gestore, oppure ammettendo la possibilita' che chiunque scriva qualsiasi cosa senza filtro. La terza impostazione, che ho adottato, prevede che chiunque possa inviare commenti, i quali prima di essere pubblicati possono essere letti dal gestore. Per evitare il cosiddetto spamming (centinaia di messaggi senza senso inviati solo per disturbo, che all'inizio mi avevano bersagliato) ho scelto quest'ultima opzione, perche' non e' utile a mio avviso restringere la possibilita' di commento solo ad una cerchia di persone "benevise".
E' vero, quando leggo critiche forti e chi le formula mantiene l'anonimato potrei cassare il messaggio invece di pubblicarlo e lamentarmi (forse lo faccio perche' perche' mi pesa un carto isolamento e ogni tanto mi rendo conto che qualcosa mi e' pur costato metterci la faccia da diversi anni).
Capovolgo la questione: sinceramente, mi interesserebbe leggere le motivazioni di chi non "vuole dare un nome alle proprie proteste".
Le "cordialita'" le ricambio.

ps - e' il "forza ragazzi, siete la nostra speranza" che mi ha fatto venire la mosca al naso. Ho cinquant'anni suonati e di "ragazzi" su cui riporre speranze in valle ne vedo pochi ...

PRESIDENTE VAL CURONE ha detto...

Cortesemente sono a richiedere la pubblicazione della risposta al Prof. Poggio pubblicata su Sette Giorni a Tortona (che di seguito si allega). Grazie per l'Ospitalità. Cordialità
Vincenzo Caprile




Spett.le Direzione
Editrice SETTEGIORNI


RISULTATI ATTESI DALL’IMPIANTO GOLFISTICO – SVILUPPO ECONOMICO OCCUPAZIONALE – VISIBILITA’ DEL TERRITORIO.


Ho letto con attenzione e un po’ di amarezza, nell’ultimo numero del Suo giornale, la lettera del Prof. Ferruccio Poggio con la quale afferma che “ha provato una certa disperazione “nell’apprendere della prossima apertura dell’impianto golfistico di Momperone-Brignano.
Me ne dispiace, ma non mi sembra il caso di disperarsi, eh diamine!
Leggo anche che vengono rivolte critiche agli amministratori della Comunità Montana ed a me, sulla scelta di avviare la realizzazione di un campo golf, sui costi dell’operazione, sui costi dei terreni acquisiti, sul consumo d’acqua, la mancanza di consultazione popolare e che si potevano realizzare altre opere.

Rispondo volentieri:

• I fondi ottenuti sulla L.R. N°4/2000 erano finalizzati esclusivamente per l’impiantistica sportiva; quindi la finalità del finanziamento non poteva essere cambiata. La Regione Piemonte ha tra le priorità l’impiantistica golfistica.

• Nel 2004, prima della gara d’appalto, si sono tenute 2 riunioni pubbliche con folta partecipazione: una presso il Ristorante “Il Persico” di Momperone e l’altra presso la sede della Cooperativa Volpedo Frutta in Monleale. Naturalmente il progetto è stato anche discusso nelle Conferenze dei Sindaci, in Commissione Consigliare ed illustrato in Consiglio della Comunità Montana.

• Sono state sollevate pretestuose polemiche in merito all’uso dell’acqua del Torrente Curone. Il contratto di concessione prevede il divieto di derivazione dell’acqua della roggia di Momperone da maggio a settembre, e il divieto di installazione di pozzi che peschino dalla falda, l’impianto dovrà funzionare con gli oltre 200.000= mc d’acqua stoccati nei mesi invernali in “laghi impermeabilizzati”.
Lo stoccaggio inciderà neppure dell’1% sul deflusso totale del periodo ottobre-aprile, per
cui anche volendo prudentemente considerare un deflusso inferiore, resterebbe a
disposizione il 99% della risorsa acqua sul richiamato periodo. Inoltre, tenuto conto del
deflusso minimo vitale dello stesso periodo, risulta che la portata derivabile è di mc.
27.817.350, dei quali solamente 220.000= mc. sono richiesti per il riempimento dei
“bacini impermeabilizzati”. Di questi solo, circa, 160.000= mc. verranno utilizzati per
l’irrigazione del campo ed i rimanenti rimarranno stoccati nei bacini, cosicché risultino
correttamente inseriti nel paesaggio del golf.


• Sui costi dei terreni e degli immobili acquistati ed intestati alla Comunità Montana, chiunque può prendere visione dei singoli atti e delle relative perizie di valutazione. I valori sono quelli di mercato. Se il Prof. Poggio ritiene che siano stati pagati “prezzi proibitivi” citi i casi senza fare allusioni.

• L’impianto golfistico è stato appaltato con gara pubblica di concessione, costruzione e gestione all’Impresa Biffi, leader in Italia nell’impiantistica sportiva. Verrà realizzato sugli oltre 70 ettari di proprietà della Comunità Montana, come peraltro, la Club House, con centro benessere, ristorante, bar, piscina e servizi per il gioco del golf. A fronte dei circa 3 milioni di Euro erogati al concessionario come prezzo si specifica che l’importo complessivo dell’intervento risulta essere di circa 9 milioni di Euro.

Occorre precisare che la Comunità Montana non ha nessun onere né per la realizzazione dell’impianto né per la rata del mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per l’acquisto dei terreni. La rata del mutuo trentennale di EURO 116.000,00= è a totale carico del concessionario, che dovrà pagarla anche dal 30° al 40° anno di scadenza della concessione alla Comunità Montana; poi, tutto l’impianto tornerà nella disponibilità della stessa.

Riteniamo di aver avviato una vantaggiosa operazione economica e che certamente creerà posti di lavoro ed indotto economico.

La realizzazione dell’impianto sportivo destinato al golf, nei Comuni di Momperone e Brignano Frascata, si prevede dia i seguenti risultati:

CONSOLIDARE LA VOCAZIONE TURISTICO-SPORTIVA DELLE VALLI

Migliora e diversifica l’offerta sportiva essendo il primo campo sportivo da golf nel Tortonese. Si valuta che la capacità attrattiva dell’area aumenti nei confronti di nuove utenze e maggiori flussi. L’iniziativa è, inoltre, in grado di inserire il territorio nei più importanti circuiti golfistici nazionali.

MIGLIORARE L’OFFERTA TURISTICA DEL TERRITORIO

L’intervento migliora nel complesso la capacità attrattiva del territorio garantendo la possibilità di ampliare le attività sportive praticabili (esempio l’iniziativa del Comune di Momperone con la pista ciclabile). Il progetto è in grado di intercettare nuovi target da un ampio bacino comprendente l’aera milanese, genovese e torinese e promuovendo una rivalutazione del patrimonio edilizio locale stimolando i recuperi, oltre ad innestare nuove dinamiche di sviluppo locale favorendo le attività esistenti ed attraendo nuovi investimenti.

TUTELA DEL PATRIMONIO NATURALISTICO DELL’AREA

Il progetto intende tutelare e valorizzare una zona a matrice agricola ormai con molti terreni incolti, prevedendo una sostanziale integrazione del percorso golfistico con l’ambiente fluviale e promuovendo, altresì, al suo interno, la coltivazione di 4 ettari di frutteto, la produzione di energie alternative dall’attuale mulino alimentato dalla roggia e con l’energia solare.





GARANTIRE NUOVA OCCUPAZIONE LOCALE

L’iniziativa comporta, all’interno del nuovo impianto, la creazione di circa 20 nuovi posti di lavoro. Contribuisce a mantenere gli attuali livelli occupazionali relativamente alle attività indotte (ricettiva, ristorazione, commercio prodotti locali, svago). Il concessionario ha in progetto la realizzazione di una struttura di offerta di ospitalità, ove c’è una grave carenza nelle Valli, e che altrimenti non si sarebbe mai realizzata.
La rivitalizzazione del contesto infonde nuova fiducia agli operatori economici. Credo non siano in molti a riconoscere il merito della Comunità Montana di essere riuscita ad avviare importanti progetti di sviluppo locale con il metodo della “concessione, costruzione e gestione” ed avviare un importante concertazione con le Amministrazioni Comunali e con gli imprenditori.
La sfida che si pone dinnanzi a noi è rafforzare e migliorare alcuni importanti progetti avviati sul nostro territorio e se tutto andrà a buon fine, come ci auguriamo, dovrebbero essere attivati oltre 70 nuovi posti di lavoro più l’indotto economico con: “realizzazione dei rifugi di Caldirola e Forotondo, Parco Down-Hill con pista di bob estivo in Caldirola, riattivazione dell’ex Caseificio Comegna in Fabbrica Curone, Centri Sportivi di Gremiasco e San Sebastiano Curone, impianto gold a 18 buche di Momperone – Brignano, Polo Museale di Brignano Frascata, Centro di commercializzazione frutta e Call Center in Monleale, Osservatorio Astronomico Naturalistico di Casasco, recupero dell’ex mercato della frutta di Garbagna da adibire ad attività espositiva mobili antichi, realizzazione di un salumificio artigianale in Garbagna, Vineria con offerta di ospitalità con il Comune di Costa Vescovato, Centro Benessere in Fabbrica Curone, Ecomuseo dei Feudi Imperiali, Gal Giarolo Leader, la promozione dei prodotti locali”.

E’ stato dunque, assolutamente vitale impegnarsi per il reperimento di risorse che consentissero di finanziare i progetti sopra elencati, e in tal modo svolgere una proficua opera di coordinamento e supporto tecnico-politico per incanalare finanziamenti statali, regionali e comunitari sul nostro territorio, indipendentemente dal soggetto beneficiario e/o attuatore di volta in volta individuato con gare ad evidenza pubblica per le opere in concessione.

Come già accennato in precedenza la Comunità Montana, seguendo l’indirizzo programmatico della Regione Piemonte nel settore turistico-sportivo, ha realizzato un impianto golfistico a 18 buche di livello medio alto in grado di ospitare gare a livello internazionale senza oneri per il Bilancio utilizzando con avvedutezza il contributo regionale concesso attraverso l’appalto di concessione, costruzione e gestione dell’impianto stesso.

Cordialità.

Vincenzo CAPRILE

Giuseppe Raggi ha detto...

a margine della polemica

Sabato scorso ancora Sette Giorni ha pubblicato la replica del presidente della nostra Comunita’ Montana al professor Poggio. Di solito il direttore lo pubblica sul sito del giornale, e l'avrei linkato, ma vedo che il presidente ha direttamente provveduto a inviarlo sul blog.
Vorrei continuare il confronto.
Di interesse, tra molte tesi gia’ note, il punto relativo al costo dei terreni acquisiti. Poggio ha scritto di un “prezzo veramente troppo elevato rispetto alla valutazione di terreni a coltivazione agricola” e il presidente - che pure scrive “il progetto intende tutelare e valorizzare una zona a matrice agricola ormai con molti terreni incolti” in cui, verrebbe da dire, il valore intrinseco dei terreni non e’ certo alto, vista la tendenza cosi’ richiamata - obietta che “chiunque puo’ prendere visione dei singoli atti e delle relative perizie di valutazione. I valori sono quelli di mercato” aggiungendo “se il prof. Poggio ritiene che siano stati pagati prezzi proibitivi citi i casi senza fare allusioni”.
E’ vero che i rogiti sono consultabili, ma i costi per compiere ciascun accesso credo siano piuttosto alti. Sarebbe stata buona cosa che a suo tempo fosse stata la stessa Comunita’, per trasparenza, a divulgare i dati cui fa rinvio, e potrebbe ancora farlo, direi.
Intanto, ho provato a farmi un’idea per conto mio, mettendo insieme le informazioni note. Posso aver preso una cantonata, ma parliamone.
Durante il Consiglio di Comunita’ del 27 aprile 2005, la giunta chiese all'assemblea la delega per procedere all'acquisto dei terreni per il golf e per stipulare un mutuo . A precisa domanda di un consigliere si rispose che erano stati stipulati alcuni compromessi (tutti soggetti a revisione in base ad una successiva perizia) e che i prezzi oscillavano da un minimo di 1,5 / 1,7 milioni alla pertica ad un massimo di 3 / 3,5 milioni alla pertica. Si riferi’ inoltre che si prevedeva un esborso complessivo di 1milione 600mila / 1milione 700mila euro. La proposta fu approvata da tutti i consiglieri con una sola astensione. Nei consigli successivi l'argomento non fu piu’ affrontato. Se non erro, da noi un ettaro equivale a 15,15 pertiche, e un minimo di 1,5 milioni alla pertica fa 11.737 euro all'ettaro, e un massimo di 3 - 3,5 milioni alla pertica fa 23.475 - 27.388 euro all'ettaro. Moltiplicando per i 70 ettari del campo, fanno 821.000 euro al prezzo piu’ basso, e 1.643.000 euro a 3 milioni di lire alla pertica. Una rata annua di mutuo trentennale di 116.000 euro, equivalente al canone di concessione concordato e che deve appunto servire a pagare le rate di mutuo, ai tassi dell’epoca e’ compatibile con un esborso di circa 1milione 600mila euro.
Se il ragionamento tiene, il prezzo medio corrisposto ai venditori potrebbe essere stato di circa 23.500 euro l’ettaro. Per la regione di cui fa parte Momperone, le tabelle dei valori agricoli medi dei terreni (approvate dalle commissioni provinciali espropri, riferite all’anno 2005 e validi per il 2006) danno cifre per ettaro piu’ basse: seminativo 8.060 seminativo irriguo 14.380, prato 7.820 prato irriguo 14.380, orto irriguo 20.720, frutteto 24.170 frutteto irriguo 25.910. Occorre pero’ aggiungere che la legge sugli espropri prevede che, in caso di accordo di cessione, quei valori siano aumentati del 50% ovvero triplicati se il proprietario e’ coltivatore diretto e conduce in proprio il fondo. In tal caso (procedura di esproprio) i prezzi spuntati sarebbero piu’ o meno congrui. L'espropriazione e’ subordinata alla sussistenza di un vincolo sul bene da espropriare per la realizzazione di un'opera di pubblica utilita’. Nel nostro caso nell'aprile 2004 il consiglio voto’ (con un solo voto contrario) la variante al piano urbanistico generale che modificava la destinazione d'uso dei terreni: francamente ignoro se tale atto, necessario per avviare un esproprio, fosse anche sufficiente allo stesso fine. La conclusione che ne derivo e’ che anche per questo aspetto e’ stata determinante la scelta originaria di realizzare un impianto di golf, di realizzarlo proprio in quella localita’ e di chiedere contributi pubblici a quello scopo, scelta eminentemente politica, sulla quale non avanzo ne' ho mai avanzato critica se non di natura politica e sulla quale resta legittimo poter esprimere il proprio dissenso politico.

Anonimo ha detto...

Perdonatemi,
ma Comunità Montana non significa un insieme di comuni?
Se è così vuol dire che gli amministratori comunali di questa C.Montana erano consapevoli di questo progetto e l'hanno approvato.
Perchè allora si continua a colpevolizzare solo questo presidente senza chiamare in causa anche i sindaci di (Esempio) Monperone e Brignano Frascata?
Hanno sicuramente le loro responsabilità.
Sinceramente non penso che questi campi da Golf saranno un male per la nostra valle, vedremo; chi può dirlo?
Potrebbero funzionare e dare un contributo all'economia di questa valle...
Sig. presidente,
spero che ci siano in programma anche progetti per i giovani e per le famiglie.
Sul suo post lei parla di centri sportivi, piscine e country house...tutte cose belle ma troppo costose per la maggior parte della popolazione valligiana, la prego di pensare anche alle persone che devono sbarcare il lunario con 1000 € al mese e non solo al divertimento delle persone facoltose.
E non tutti i valligiani sono proprietari di ristoranti, salumifici o gestori di centri sportivi.
Pensi anche a noi, per favore.
Il rifugio Orsi è una bellissima realtà, di questo le sono grato.
Pensi anche a zone Pic Nic gratuite e atrezzate, non sò, a Bruggi o a Caldirola ;aree verdi, giardini pubblici chiusi durante le ore notturne, puliti, con giochi per bambini, panchine, zone ombra per gli anziani, insomma a strutture gratuite a cui tutti possono accedere.
Altra cosa importante di cui non parlate quasi mai: la sicurezza stradale, il tratto Barca - San Sebastiano è molto pericoloso, gli automobilisti sfrecciano ben oltre i limiti consentiti e lo fanno industurbati. Per non parlare delle corriere dell'Arfea,corrono velocissime.
Perchè non pensa alla sicurezza dei suoi valligiani? Questo è un suo dovere e di tutti gli amministratori comunali di questa comunità montana.

cordialità

Anonimo ha detto...

Salve
personalmente penso che ormai molte polemiche sul Golf abbiano fatto il proprio tempo. L'operatività della struttura dirà chi aveva torto o ragione. Un dato certo che do' per conoscenza personale è che al golf Margara, presso Alessandria, il costo della quota è di molto inferiore (circa 1500 euro annui), e nonostante questo vi è una certa difficoltà a trovare nuovi iscritti. Villa Carolina , nel novese, ha un costo annuo comparabile a quello di Momperone, ma presenta l'indubbio vantaggio di non contenere un bellissimo cimitero ;) . Sono curioso di vedere cosa accadrà se una pallina da golf finirà sulla testa di qualcuno durante un corteo funebre.... Le reti possono essere efficaci, ma possono contenre tutto ?? La cosa veramente curiosa del Golf è che, con tutti i terreni pianeggianti e semi pianeggianti siti in valle, si è coluta scegliere la localizzazione più problematica con al centro un paese, cimitero, strade provinciali etc. Come mai, ad esempio, non è stato fatto tra San Giorgio e Brignano su entrambe i lati del Curone: pianura, una sola strada comunale di scarso utilizzo, nessuna casa, abbastanza isolato dal traffico ... Oppure tra San Vittore e Momperone o tra San Sebastiano e Gremiasco, ... tanto per dire altre due facili localizzazioni. Invece, chissà perchè, hanno scelto proprio questa, con centrale un cimitero. Una cattiva lingua potrebbe dire che la motivazione era la precedente proprietà dei terreni, sansebastianese, ma lungi da me questo sospetto.
Comunque nel frattempo vedo già frotte di valligiani, che, approfittando dei prezzi popolari sia dell'abbonamento sia delle attrezzature, si accalcano per imparare il nobile sport scozzese. Sembrerebbe che il valligiano/muntagne e lo scozzese siano legati dall'avarizia atavica e da una certa avidità, ma il golf permetterà sicuramente ai nostri conpaesani di sfatare questo mito. A Lunassi i vecchietti stanno già organizzando un pulman per recarsi nei migliori negozi milanesi a comprare, per poche migliaia di euro, i set di mazze necessari. Anche Garbagna si sta attrezzando alla bisogna. Tutto un fervore sportivo inonda le nostre feraci terre: Viva Il GOlf! Tutti al Golf!

Sicuramente la Comunità Montana perseguirà nella ricerca del raggiungimento del benessere delle valli, nonostante la presenza in loco della popolazione, se la sua marcia trionfale non verrà fermata dalla finanziaria del Governo Prodi che prevede criteri molto più restrittivi in materia.

Ho letto con interesse il commento di un signore che chiedeva ragione ai sindaci : ha perfettamente ragione. Ma bisognerebbe anche chiedere ragione a quelli che i sindaci li hanno eletti. Sappiamo bene come si fanno le elezioni nei nostri paesi, dove la competenza conta nulla rispetto al favoritismo ed alle parentele. Per cui, cari miei, vale sempre il famoso verso dantesco "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso".

Magari dott Raggi può rispondere poi ad un paio di domandine :
1) Perchè per la "5 Valli" è stato necessario attendere una norma di legge per avere un CdA a 5 amministratori ? La società era così complessa rpima da necessitare 10 amministratori ? Neppure l'ASMT SI spa di Tortona aveva 10 amministratori...
2) quale riduzione nei costi e nelle tariffe è riuscita a raggiungere la "5 Valli Srl" ?
3) La "5 Valli srl" è strutturalemnte adeguata alla gestione ecologica ed efficiente dei rifiuti ?
6) Come mai la pessima linea fognaria lungo il torrente Curone, di pessima realizzazione, sempre rotta, sempre con perdite, piena di ghiaia, costosissima, viene sempre affidata in riparazione o riscostruzione alla solita azienda ?
7) Quali sono gli scopi della neonata e pletorica commissione "energie aletrnative" ? E soprattutto quali sono le competenze tecniche in essa contenute ?

Sono sicuroe che lei, , Dott Raggi, saprà trovare risposte a domande alle quali io non riesco a rispondere.

Ahimè rimango anonimo, ma sa, siamo in democrazia, e democraticamente domani potrei trovare i vigili comunitari a controllare qualche stupidaggine nei miei terreni... Oppure la Forestale che trova qualcosa in un mio bosco (che io non ho mai messo). Sono cose già successe ...

Saluti

Giuseppe Raggi ha detto...

Caro anonimo,

Non capisco perche' il "paio di domandine" sia indirizzato a me, che non sono consigliere comunale ne' consigliere di comunità, ne' assessore, ne' lo sono stato in passato, ne' ho in tasca tessere politiche, ne' le ho avute.
Altri meglio di me possono risponderle. Provi a chiedere.
Invece, se le sue vogliono essere domande retoriche, basta la formula del Marzullo televisivo: "si faccia una domanda e si dia una risposta".
Circa la sua conclusione, io resto invece convinto, per citare un titolo di film, che "la paura mangia l'anima" e percio' continua a firmare le mie opinioni, cercando di argomentare sempre quel che dico con dei dati e non con delle voci (altrimenti, come sfogatoio, bastano e avanzano i discorsi da bar, ma di strada se ne fa poca).

Anonimo ha detto...

Gentile Dott. Raggi, grazie per la sua risposta. Ammetto che la mia ironia contenuta delle domande deve essere risulatat un po' troppo velata. Chiaramente Lei non potrebbe rispondere, come si dice in linguaggio giudiziario, come "Persona informata dei fatti", perchè non è nè membro di giunta nè consigliere. Magari come utente potrebbe valutare, se ha conservato i bollettini sull'imposta rifiuti , l'incremento nella tariffa ei rifiuti. Appare chiaro che la creazione della "5 valli" ha avuto come effetto soprattutto al creazione dei "10 consiglieri"....

Interrompo qui la mia risposta, avevo aggiunto qualche osservazione sul funzionamento di "5 Valli" e della gestione delle risorse idriche, fondate su alcuni dati che ho ricevuto, ma non mi sembra il caso di tediare lei ed i lettori del blog. In quanto alla scelta anonima, per ora tale rimane, non per mio timore personale, ma perchè da me dipendono più persone. Libertà è non dipendere da nessuno e non dover nulla a nessuno, ma per ora non sono in questa situazione.
La saluto cordialmente.

PS Ho letto su 7 GG il suo articolo, spero che riceverà risposta.

Anonimo ha detto...

Egregio sig. Raggi

sarei molto felice se nel suo blog si affrontasse più spesso il problema della sicurezza stradale in Valle Curone.
Abbiamo un corpo di Polizia Montana a cui non è concesso, dal suo gestore, l’utilizzo di Autovelox e dei più moderni sistemi elettronici utili a misurare la velocità degli autoveicoli.

Il tratto Monleale – San Sebastiano Curone è pericolosissimo e per rendersene conto è sufficiente leggere i giornali;in ogni stagione gli incidenti sono molto numerosi, alcuni anche mortali.
“Niente contravvenzioni per eccesso di velocità” ordina questa comunità montana, poi manda i suoi vigili a fare le multe per divieto di sosta,alle ore 23.00 della sera, durante la settimana, magari davanti a un bar e magari in un comune da loro ritenuto "indisciplinato (che ogni tanto gli mette i bastoni fra le ruote)
E mentre la Valle Curone se ne infischia della sicurezza dei suoi valligiani, la Valle Staffora piazza in ogni comune ( controllato personalmente il tratto Varzi – Rivanazzano ) i semafori intelligenti ottenendo un discreto successo nella lotta contro l’alta velocità.
Ma a cosa serve una polizia che non può fare le multe?
Solo a prendere contributi?
Se davvero è così consiglio ai Sindaci di riprendersi il proprio vigile e di utilizzarlo come meglio credono.
Vorrei anche confermare agli addetti ai lavori che è una bufala dire che i semafori intelligenti devono essere per forza ubicati in prossimità di un incrocio e se non mi credono vadano a controllare in Valle Staffora; quasi tutti sono ubicati in tratti pericolosi ma lontano dagli incroci.
Sindaci della Valle Curone:
la sicurezza dei vostri paesani è una vostra responsabilità e se la Comunità Montana se ne infischia, voi non potete farlo.
Unitevi e trovate delle soluzioni concrete,

grazie per l'ospitalità

cordialità,

Giuseppe Raggi ha detto...

Pubblico come da lei richiesto.
Personalmente, tuttavia, non condivido troppo. Da pendolare non ho affatto la sensazione che la strada sia insicura (o piu' insicura di quella della valle Staffora). Credo che il comportamento dei nostri vigili sia sempre corretto (caso mai, se ho una remora, e' sul fatto che si sia ritenuto necessario dotarli di armi da fuoco) e che e' meglio per tutti se riescono, come credo facciano, a dissuadere gli indisciplinati anche utilizzando con misura la possibilita' di comminare contravvenzioni. Ripeto, sono senzazioni personali, di uno che cerca di guidare prudente.

Anonimo ha detto...

Gentile Sig . Raggi
ho letto la sua risposta al problema della sicurezza stradale. Mi dispaice ma non sono d'accordo con lei. Prima di tutto perchè nei centri abitati vengono mantenute velocità molto elevate, come dimostrano morti avvenute in Brignano Frascata e Barca di Montemarzino ad esempio, o altri incidenti accaduti, ad esempio , in questo mese di Novembre con ben 4 mezzi coinvolti. Purtroppo la scelta ottima fatta dai paesi del Pavese viene completamente ingorata nelle nostre valli. Al contrario è stato messo l'inutile pavimentazione in Brignano, accompagnata dall'ormai famosa "Fighetta", che pare abbia generato un contenzioso con l'Arpa, a causa dell'eccessiva rumorosità , che generà sanzioni e richieste danni. Una cosa ridicola, quando un semaforo rallentatore , opportunamente collocato, sarebbe stato ottimo.
Il semaforo rallentatore dissuade solo dalle velocità eccessive, non serve a fare cassa. Al contrario sarebbe utile usare i nostri misteriori vigili, oltre che per "Disciplinare" i comuni meno obbedienti, per fare controlli notturni con l'etilometro o contro l'uso di sostanze stupefacenti quando si guida.
Saluti

Anonimo ha detto...

Riguardo la viabilità in Valle Curone:
Sig. Raggi, le garantisco che si sbaglia, forse come pendolare non se ne rende conto e forse non si è documentato come dice sempre di fare, ma le garantisco che, per chi come me abita sulla provinciale, la situazione è molto grave e degenerata negli ultimi anni.
Ogni sera, quando devo svoltare per girare verso casa ho paura, molte persone sono state tamponate in questo modo, anche molto forte.
Brignano, pur essendo un piccolo paese, detiene il record di incidenti mortali e se la memoria non mi inganna, i morti negli ultimi tempi sono stati almeno 4, controlli se non mi crede.
Se aggiungiamo quelli non mortali nel tratto Monelale -- San Sebastiano..bè è difficile contarli, sono troppi.
Perchè in Italia si creano giornate ad hoc dedicate alla sicurezza stradale, si fanno progressi nel combattere questo CRIMINE e in Valle Curone non si fà niente?
I semafori intelligenti sono una soluzione economica e funzionale, al contrario delle opere costruite in Brignano, brutte, costose, inutili ed inefficaci.
Sicuramente a qualcuno hanno giovato, non di certo agli automobilisti o ai paesani.
Forse non bisogna pensare a questo problema come pendolari o solo come automobilisti...pensiamo anche alle sensazioni degli abitanti della Barca, di Monleale, il mio paese, o di Brignano, faccia un bel punto, come lei solo sà fare, sugli incidenti causati dall'alta velocità in Valle Curone, si renderà conto che la situazione non è così rosea come la descrive sul suo post,

cordiali saluti

Anonimo ha detto...

Vorrei dare il mio contributo riguardo il problema della sicurezza stradale in Valle Curone.
Abito, come la persona del commento, in una casa adiacente la strada provinciale, tratto Barca-San Sebastiano.
Transitarvi è pericoloso, sia in macchina che a piedi, in entrambi i casi si rischia la vita.
Pensi che al mattino le automobili , furgoni e corriere passano talmente veloci che..sembra incredibile ma è la verità, mi trema il letto.
Durante la bella stagione viene il peggio, fiorde di motociclisti sfrecciano davanti alla mia porta a velocità incredibili, pensi che da quando la Valle Staffora ha collocato i suoi semafori la gran maggioranza dei motociclisti indisciplinati non vi transita più ; vengono a correre in Valle Curone dove tutto è permesso.
Quanti incidenti devono ancora succedere prima che le nostre istituzioni prendano sul serio questo problema?
Quante persone devono ancora morire?
Perchè la provincia, proprietaria della strada non fà niente?
Dott. Prete, cosa aspetta a prendere seri provvedimenti?
Non avrà paura anche lei dei poteri San Sebastianesi spero.

Anonimo ha detto...

Il mancato realizzo dei semafori rallentatori è il simbolo dell'indifferenza della regione, della provincia, dei comuni, della comunità montana (l'uso del minuscolo è voluto) per i problemi delle comunità locali. Per la verità era stato previsto un piano provinciale con semafori rallentatori in località Barca, ma poi pare che il comune abbia optato per la realizzazione di una misteriosa rotonda. Un tecnico mio amico mi ha messo questa pulce nell'orecchio: mentre un semaforo rallentatore costa circa 70-80 mila euro, una rotonda ne costa almeno 250.000, con maggior lucro per le ditte che ottengono l'appalto dei lavori.
Mi auguro di essere smentito, magari in questo blog.....

Fabio ha detto...

Io non nulla a che vedere con la Comunità montana, non abito in zona, nemmeno in regione : abito a Milano, non sono ricco ma gioco a golf. Mi spiace constatare che ancora oggi lo sport del golf sia vettima di uno stupido pregiudizio che lo etichettata come sport "da ricchi". Non è sicuramente un sport proletario ma vi assicuro che una giornata di golf costa meno di una giornata di sci e penso tutti sappiate quante persone si riversano sui campi da sci ogni week end. Anche il costo dell'attrezzatura è uguale : io per la mia sacca ho pagato 800 euro e so di sci (senza contare gli scarponi) che costano molto di più. Certo l'iscrizione annuale costa 2.400 euro ma non è necessaria. Io non sono iscritto a nessun club ma giro per i campi da golf come fanno gli sciatori con i campi da sci e con 50 euro passo una giornata bellissima. Gli imprenditori e i liberi professionisti locali potranno tranquillamente permettersi l'iscrizione, mentre tutti coloro che si avvicineranno allo sport da una bese più modesta potranno fare come me. Se poi gli amministratori locali sapranno promuovere adeguatamente l'impianto vi ritroverete con un flusso turistico di golfisti che verranno a passare il week end nella vs valle.
Ciao
Fabio