in altre parole

>> 11 novembre 2009

Ragionando di politica locale, su "Il Nostro Giornale" di sabato 7 novembre a pagina 21 la giornalista Loredana Barison arriva alle stesse mie conclusioni circa l'ennesimo esempio di coerenza tra parole e fatti, stavolta riferito al nuovo ente montano.

i “saggi” delle rispettive comunità avrebbero dovuto indicare gli assessori, compito che i valborberini hanno diligentemente svolto, mentre non si conoscono i nomi proposti dalle valli Curone-Grue-Ossona.
Ricordiamo che la val Borbera ha indicato per i ruoli che le spettano, Roberta Daglio alla vicepresidenza, Giorgio Storace, assessore, Carlo Balduzzi presidente del consiglio, nomi che dovranno essere ratificati da Caprile.
Sull’altro fronte inizialmente si era parlato di Pierangelo Marini, sindaco di Monleale e Natalino Ormelli, sindaco di Garbagna, in quota Pdl, il primo e Pd il secondo, ora si tergiversa, già perché, i due assessori, indicati dalla val Borbera, sono collocabili nel Pd, quindi se i quattro nomi dovessero essere confermati, ci sarebbe un tre a uno e il Pdl scalpita.
Ora, sarebbe carino ci spiegassero che diavolo c’entra la politica in un’ottica assembleare, dove già di per sé le ideologie sono presenti, nel momento stesso che i rappresentanti dei trenta comuni che siederanno in consiglio appartengono a schieramenti diversi.
Inoltre, la presidenza del consiglio, è affidata ad un consigliere provinciale della Lega Nord.
Non male come inizio.

Read more...

al voto, al voto !

>> 08 novembre 2009

Ovvero, la democrazia e la sua caricatura

Da La Repubblica Torino di oggi

In Val Susa vince Sandro Plano, ex sindaco di Susa, oggi assessore a Venaus. È lui, l'uomo del contestato compromesso tra Pd e liste civiche No Tav il nuovo presidente della Comunità montana più importante del Piemonte: una comunità che ne raggruppa tre delle «vecchie» (quelle dell´alta e bassa val Susa e quella della Val Sangone) che ha una superficie di 127 km quadrati e 112mila abitanti: quasi una provincia insomma.
Plano ha sconfitto il candidato del centrodestra Franco Capra, sindaco di Claviére. I votanti sono stati 600 su 611: Plano ha ottenuto 315 consensi, Capra 275. Dieci le schede bianche. I seggi nel nuovo consiglio della Comunità montana saranno 27 per la lista vincente (9 dovrebbero andare alle liste No Tav e 18 al Pd e alle altre forze del centrosinistra) e 16 agli sconfitti.

Da Il Secolo XIX di oggi

Al grido “Vota Antonio! Vota Antonio!”(celebre motto elettorale del grande Totò), ieri ma
ttina, alcuni consiglieri di Grondona muniti di megafono hanno “battuto” a bordo di un furgoncino,tutti i comuni della Val Borbera. Un tour elettorale sui generis in occasione delle elezioni che si sono tenute per eleggere il consiglio della nuova comunità montana nata dalla fusione delle valli Borbera, Spinti, Curone, Grue e Ossona.
«La nostra è una farsa perché farsa sono queste elezioni- spiega il vicesindaco di Grondona Antonio Pratolongo- è già stato tutto deciso. Si sa chi sarà il presidente, il vice , l’assessore».


Da Sette Giorni a Tortona di sabato 7 novembre

L'accordo raggiunto precedentemente ha evitato che si andasse ad uno scontro, per cui esiste un solo candidato presidente ... Dalla val Borbera sono già stati comunicati i nomi dei due assessori loro spettanti: saranno Roberta Daglio (in rappresentanza di Cabella Ligure) che diventerà la vice-presidente, e Giorgio Storace (Rocchetta Ligure) che sono entrambi rappresentanti del Centrosinistra, del resto largamente maggioritario in quella comunità montana. Più difficile invece la scelta nella comunità montana Curone Grue Ossona perché dovrebbero essere candidati un rappresentante del centrodestra (ormai vi sono sindaci di questo raggruppamento in molti comuni come Brignano, Montemarzino, Monleale, Volpeglino, Cerreto, Pozzol Groppo ecc..) ed uno del centrosinistra.
i nomi che circolano sono moltissimi, da Umberto Dallocchio (Gremiasco) ad Ottavio Rube (Costa Vescovato) a Pierangelo Marini (Monleale) a Giuseppe Martinelli (Momperone), tutti assessori usceiiti. E poi sono papabili il sindaco di Garbagna, Natalino Ormelli, quello di Brignano Roberto Mandirola ed il rappresentante di Castellania, Renato Alvigini, già assessore tortonese.

Dal programma della lista unica "Crescere Insieme"

Nel passato alcuni comuni riflettevano le caratterizzazioni politiche della prima Repubblica richiamandosi ai collegamenti ed alle opportunità dei propri partiti ...
Escludendo le vecchie ed ormai sorpassate logiche politiche, molti di noi lavorano sui programmi, sulle iniziative democraticamente elaborate e sulla disponibilità e la collaborazione di persone (sindaci, assessori e consiglieri che sacrificano tempo e risorse personali per dedicarsi alla pubblica amministrazione degli enti del nostro territorio.

Read more...

acqua ai privati, il voto al Senato

>> 06 novembre 2009

Ieri il Senato ha approvato la norma che assegna il servizio idrico alle società private, in un contesto ben illustrato in questo articolo dello scrittore Paolo Rumiz.

Tempo fa, proprio su questo punto mi ero interrogato sulla coerenza tra parole (sperticati impegni a difesa del "territorio") e fatti (votazioni) da parte dei parlamentari locali.

La verifica è presto fatta: aprendo questo link si può verificare che in sede di approvazione dell'intero testo del disegno di legge i senatori designati dai partiti a rappresentare la nostra zona hanno votato così: a favore Boldi (lega nord) contro Leddi e Morando (pd), e, prima, in sede di votazione dell'emendamento Pardi ed altri (respinto) che chiedeva l'esclusione del servizio idrico integrato dall'ambito di applicazione della nuova norma, contro Boldi (lega nord) e a favore Leddi e Morando (pd).

Read more...

controanalisi

>> 05 novembre 2009

Datata 4 novembre, mi é arrivata oggi la lettera con cui la nostra Comunità Montana si limita a trasmettermi i risultati di analisi sulle acque del Curone compiute, scrive il commissario dell'ente "da parte dell'Arpa Piemonte su incarico della provincia di Alessandria a seguito di nostra [della Comunità] richiesta". Null'altro si aggiunge.

Le controanalisi sono previste nello sport per i casi di doping.
Nei rapporti tra concessionari di opere pubbliche e enti concedenti ci si dovrebbe invece limitare al merito degli impegni reciproci liberamente sottoscritti dalle parti.

Avevo nozione del fatto che, nel caso del campo di golf dato in concessione dalla Comunità, esistesse a carico del concessionario l'obbligo di compiere analisi periodiche e di trasmetterne i risultati all'ente concedente.
Avevo perciò chiesto di prendere visioni dei dati storici di queste analisi, ed ho ottenuto solamente di acquisire copia dei risultati riferiti ad un'unica sessione di analisi, compiuta in data successiva alla mia richiesta (oltre alle "controanalisi" richieste chissà perché).

Restano inevase le domande che avevo legittimamente avanzato, ossia se l'obbligo di analisi periodiche di cui ho letto nel capitolato di gara sussista o meno e quindi, alternativamente, se non esiste, quando e come è stato modificato il capitolato e, se viceversa esiste, perchè mai in precedenza la comunità non ne ha verificato il rispetto, visto che non è in grado di riferirmi circa l'esito dei precedenti controlli.

Ribadisco che l'impegno a far analizzare periodicamente le acque, oltre ad essere inserito nel testo del capitolato che avevo reperito dalla Comunità era stato anche speso come arma polemica in più occasioni.

Il comportamento successivo di quanti hanno fatto queste affermazioni e preso questo impegno si commenta da solo, perfetto esempio di uno stile di governo che nella nostra realtà continua ad essere il modello vincente.

Read more...

eolico e piano paesaggistico regionale

>> 03 novembre 2009

Martedì 27 ottobre il consiglio provinciale ha deliberato il proprio parere favorevole con osservazioni al Piano paesaggistico regionale.

Il giornale alessandrino "Il Piccolo" segnala "grave preoccupazione" da parte dell'assessore Breglia, su uno specifico aspetto, spiegando che "il nodo riguarda la contraddizione fra le attuali norme di salvaguardia del territorio e la possibilità di sviluppare possibili fonti alternative di energia (per esempio, l’eolico, ma non solo). Se tutela dell’ambiente deve essere, che lo sia a 360 gradi, dice Palazzo Ghilini. Delibera alla fine approvata con il voto di tutti i gruppi".

Nel merito, il Piano Paesaggistico si occupa dell'eolico soprattutto all'articolo 13 delle norme di piano.

Sotto la rubrica "prescrizioni nelle aree di montagna", si prevede infatti:
...b) gli interventi per la produzione e la distribuzione dell'energia, compresi i piccoli impianti idroelettrici e i campi eolici ... devono essere coerenti con la programmazione settoriale di livello provinciale e regionale, ove vigente, o con gli indirizzi approvati dalla Giunta regionale; la progettazione di tali interventi dovrà garantire il rispetto dei fattori caratterizzanti la componente montagna quali crinali e vette di elevato valore scenico e panoramico, nonchè l'assenza di interferenze rischiose o comunque negative
c) Nelle aree di montagna sono vietati interventi di nuova edificazione o di sistemazione del terreno ricadenti in un intorno di 50 m. per lato dai sistemi di vette e crinali montani e pedemontani individuati nella tavola P4 , fatti salvi gli interventi strettamente necessari per la difesa del suolo e la protezione civile.

Per completare il quadro, ecco quanto si poteva leggere nello stesso periodo sul settimanale "Il Novese":

"La normativa ambientale più recente – spiega il sindaco di Cabella Manlio Garibaldi - vieta di installare torri per sfruttamento del vento direttamente sulle vette ma impone la loro localizzazione a una distanza di 50 metri dal crinale su uno dei due versanti, tortonese o valborberino" ...
L’assessore regionale all’energia Andrea Bairati ha assicurato il suo impegno per cercare di eliminare il vincolo dei 50 metri, considerando il progetto Curone-Borbera strategico per la stessa Regione, con un iter accelerato e la possibilità di ottenere i fondi finora non arrivati.
La speranza degli amministratori locali è che la Regione elimini il vincolo entro marzo, mese in cui si terranno le elezioni regionali.

Tralasciando tutta una serie di altre considerazioni, una sola domanda: in base a quale logica l'ente regionale da un lato prevede una regola chiara e dall'altro, a quanto sembra, dichiara di voler smentire se stesso ?

Read more...

vento, atlanti e frane

>> 22 ottobre 2009


Da ultimo lo studio paesaggistico del professor Cavalchini ed altri e la Relazione programmatica sulle energie della Regione, lo scorso anno lo Studio di fattibilità presentato dalle nostre Comunità montane: tutti questi elaborati fanno riferimento all' “Atlante Eolico Italiano” predisposto dal Cesi.

Non vengono invece menzionate, mentre meriterebbero almeno altrettanta attenzione, due tavole di atlante (questa e questa) riferite anche al sito in cui si vuole collocare il mega impianto eolico industriale.

Le due tavole sono incluse nell' “Atlante dei rischi idraulici e idrogeologici” predisposto dall' Autorità' di bacino del fiume Po, ed evidenziano le aree di frana attiva e di frana quiescente presenti sul territorio.

Sovrapponendo alle tavole del rischi idrogeologici le mappe dell'impianto in progetto (come sono riportate sia nello Studio di fattibilità sia nello Studio paesaggistico) risulta (l'esempio in questa mia elaborazione)
che l'impianto dovrebbe sorgere tra molte frane quiescenti e diverse frane attive (la linea verde indica i crinali su cui dovrebbero essere collocati i piloni, le aree riempite con tratteggio scuro le frane attive, e quelle riempite con tratteggio chiaro le frane quiescenti).

Read more...

ad un convegno di ingegneria agraria un elaborato sul parco eolico

>> 19 ottobre 2009

A questo indirizzo é consultabile un elaborato di 12 pagine dal titolo "VALUTAZIONE DELL’IMPATTO PAESAGGISTICO DI UN PARCO EOLICO NELL’APPENNINO LIGURE PIEMONTESE", presentato al IX Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana di Ingegneria Agraria" tenutosi ad Ischia dal 12 al 16 settembre 2009.

Read more...

  © Blogger templates Sunset by Ourblogtemplates.com 2008

Back to TOP