07 novembre 2006

la politica in outsourcing (parlando di GAL e di PISL)

Torno su un tema che avevo gia' trattato .

All'albo pretorio della Comunita' montana e' affissa la delibera con cui la giunta lo scorso ottobre autorizza il pagamento di una fattura di 7.000 euro piu' iva alla societa' che per suo conto lo scorso anno ha redatto un PISL. Questa sigla sta per “Programmi integrati per lo sviluppo locale”, ossia studi di fattibilita' per iniziative proposte da enti pubblici. La Regione Piemonte nel marzo 2005, ha indetto un bando per assegnare finanziamenti a cinquanta di essi. La nostra Comunita' Montana insieme alla Comunita' Montana Borbera ha concorso con un suo progetto, contenente "perle" di ingegno e di linguistica come quella relativa alla "moltiplicazione delle buche", ma si e' classificata 92esima su 124 domande e non ha ottenuto finanziamenti.

La nostra Comunita' detiene anche quote del “GAL Giarolo Leader”, una Srl di diritto privato partecipata dagli enti pubblici della nostra zona e da alcuni soggetti privati. Il programma dell’Unione europea "Leader" (Liaison Entre Actions de Developpement de l’Economie Rurale), nelle sue diverse fasi, si occupa delle aree rurali favorendo la creazione di “Gruppi di Azione Locale” (GAL). Il GAL costituito da partner economici e sociali, pubblici e privati, definisce una strategia comune per lo sviluppo del territorio attraverso progetti multi-settoriali. I GAL presentano i loro progetti (detti Piani di Sviluppo Locale – PSL in Leader Plus), poi selezionati dalla Regione e presentati alla Commissione Europea per la definitiva approvazione.
Dal sito del GAL Giarolo Leader si apprende che la societa' e' tra i promotori del progetto "Terre Alte".
Cito: "I GAL promotori di questo progetto (Soprip, Appennino Genovese, Oltrepo' Pavese, Giarolo) hanno identificato quale primo obiettivo l’arresto dello spopolamento e del degrado economico per innescare circoli virtuosi orientati al miglioramento del livello di attrattivita' di questi territori, da perseguirsi attraverso azioni indirizzate a:
- promuovere il senso di identita' ...
- sostenere lo sviluppo partendo dalle risorse endogene ...
- stimolare la cooperazione tra i soggetti agenti sul territorio ...".


A Bobbio, lo scorso 14 ottobre, e' stato presentato un "documento di lavoro" sul “Programma di sviluppo integrato delle Terre Alte”. Chiamata a redigerlo, su mandato del GAL piacentino SOPRIP, la stessa societa' di consulenza che ha predisposto il PISL della nostra Comunita', che si e' occupata anche di altre iniziative per conto del nostro Ente montano.

Cosi', la sua "firma" figurava in calce allo "studio di fattibilita'" a suo tempo redatto per il campo da golf, e gia' prima, nel 2001, il professionista che la rappresenta forniva consulenza sul progetto della centrale a biomasse.

Dall'enciclopedia on line “Wikipedia”, leggo la definizione di "Outsourcing" - tradotto in italiano “esternalizzazione”: cessione all’esterno di attivita' precedentemente svolte internamente all’azienda, attraverso la delega a terze parti.

Nel nostro caso, si sostiene che il "pubblico" e' privo della necessaria "professionalita'" per affrontare i temi dello "sviluppo" e quindi si "esternalizza" teoricamente soltanto il "trattamento" di specifici progetti.

Ripeto invece la mia convinzione che cosi' gli studi professionali finiscono per imporre di fatto la loro visione del mondo e dello "sviluppo locale" mentre riceve un ulteriore "vulnus" la partecipazione che dovrebbe essere il lievito per far crescere una nuova consapevolezza politica nei nostri concittadini.

1 commento:

loris gatti ha detto...

l'outsourcing non e' nient'altro che un modo di moovere abd un budget all'atro fondi, che gradualmente vengono usati per produrre montagne di studi che poi nessuno legge. E questi soldi che potrebbero essere meglio usati localmente spariscono. Normalmente in questi studi si trovano persone che verranno ridistribuite (licenziate) ed il loro lavoro verra' dato a terzi con costi piu' elevati ma che appaiono in altri budget, quindi tutti contenti. Ed e' questo il vero malore dell'outsourcing, in rimedio a breve tempo, che cura il mal di testa come l'aspirina, ma non cura il cancro che e' alla radice di molti problemi nelle amministrazioni, ci vuole molto di piu' che un'aspirina.