Qualche commento su quanto ho ascoltato a Vignole:
1) in questi mesi sui giornali e in riunioni ristrette si è discusso del futuro amministrativo delle valli, ma quella di venerdi' sera e' stata la prima occasione in cui il confronto e' stato aperto al pubblico. Avevo inviato a settembre una lettera aperta a tutti i sindaci chiedendo trasparenza e partecipazione, l'unico su trenta che mi rispose fu il sindaco di Carrega, che insieme al sindaco di Vignole ha indetto il confronto pubblico, sia pure fuori tempo massimo (se e' vero che entro dieci giorni i consigli comunali dovranno comunque pronunciarsi)
2) certo, ci aspetta un salto nel buio, ma non ho ascoltato alcuna autocritica rispetto al passato, i debiti delle gestione della vecchia comunita' montana sono il frutto di scelte pressoche' plebiscitarie di questo stesso ceto di politici locali che invoca una nuova partenza, e ci invita a lasciarci alle spalle quello che è stato
3) sono sotto gli occhi di tutti i risultati degli investimenti pubblici in progetti realizzati con scarso o nullo coinvolgimento dei cittadini: impianti mai completati o precocemente abbandonati, costi esorbitanti, ingenti contributi (che siano regionali, statali o europei, si tratta sempre dell'impiego del denaro di tutti) a fronte di benefici assai opinabili o modesti. Perciò fanno cadere le braccia affermazioni come quella del sindaco di Vignole, sui 200 cittadini che avrebbero bloccato lo sviluppo opponendosi all'eolico industriale
Uno spazio per discutere di ambiente, politica e societa' in una valle appenninica, la Val Curone.
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10 febbraio 2013
18 luglio 2012
apriamo al futuro
All'inizio dello scorso mese di giugno, l'ordine del giorno della conferenza dei sindaci della comunita' montana Terre del Giarolo recava tra i punti da trattare l'esame di un documento intitolato Apriamo al futuro.
Al seguente link propongo in visione la bozza di cui ho detto, munita di una serie di note con le quali ho evidenziato le parti dell'elaborato che coincidono in modo pressoche' letterale con documenti reperibili in rete
20 maggio 2012
somiglianze tra la val di Taro e la val Curone
La val di Taro non e' poi cosi' lontana dalla val Curone: da Varzi attraverso il Penice si scende in val Trebbia, da Bobbio e Marsaglia prendendo il Mercatello si sbuca a Ferriere in val Nure, proseguendo per lo Zovallo si finisce a Bedonia in val Ceno e di li' in meno di venti chilometri si arriva a Borgo val di Taro.
Anche il comune di Borgo val di Taro e' interessato da una richiesta di installazione di un impianto, pardon, parco, eolico, quello del Santa Donna (originariamente 3 pale da 3,4 Mw, ora probabilmente 9).
Il progetto suscita discussioni: su internet e' interessante leggere ad esempio i resoconti e i commenti sul blog "esvaso.it" (primo link, secondo link, terzo link)
Anche il comune di Borgo val di Taro e' interessato da una richiesta di installazione di un impianto, pardon, parco, eolico, quello del Santa Donna (originariamente 3 pale da 3,4 Mw, ora probabilmente 9).
Il progetto suscita discussioni: su internet e' interessante leggere ad esempio i resoconti e i commenti sul blog "esvaso.it" (primo link, secondo link, terzo link)
Dai commenti a quest'ultima discussione un paio di citazioni, che fanno riflettere sulle somiglianze con quanto scrivo da anni su questo blog
La prima (intervento # 20) : La legge e' sempre quella: TRASPARENZA.
Se si e' trasparenti ... non si ha paura di parlare alla gente, di chiederne i pareri.
Persiste nelle amministrazioni questo vezzo di condurre le trattative come se fossero affari privati, di pochi. Invece sono pubbliche e pertanto andrebbero condivise fin dall'inizio.
Perche' non lo fanno? Io credo
principalmente perche' non sono capaci di comunicare
e spesso perche' non sono sicuri di quello che fanno.
Infine perche' hanno paura nella loro ignoranza d'essere ostacolati e cosi' preparano la zuppa e la mettono in tavolo solo quando non c'e' altro da mangiare.
La seconda (intervento # 42) : Questo infelice progetto si inserisce in una lunga serie di progetti presentati in valle in cui i comuni ingredienti principali sono:
1) Un urgente finanziamento pubblico da cogliere in pochi mesi
2) La conseguente necessita' di una approvazione rapida del progetto (ad occhi chiusi)
3) La fantomatica promessa della realizzazione di posti di lavoro (che solitamente anche con le piu' rosee aspettative in realta' si può quantificare in un paio di lavoratori locali)
4) E infine appunto un pericolosissimo sottinteso: siamo alla canna del gas e se provassimo a dare via il... crinale?
La prima (intervento # 20) : La legge e' sempre quella: TRASPARENZA.
Se si e' trasparenti ... non si ha paura di parlare alla gente, di chiederne i pareri.
Persiste nelle amministrazioni questo vezzo di condurre le trattative come se fossero affari privati, di pochi. Invece sono pubbliche e pertanto andrebbero condivise fin dall'inizio.
Perche' non lo fanno? Io credo
principalmente perche' non sono capaci di comunicare
e spesso perche' non sono sicuri di quello che fanno.
Infine perche' hanno paura nella loro ignoranza d'essere ostacolati e cosi' preparano la zuppa e la mettono in tavolo solo quando non c'e' altro da mangiare.
La seconda (intervento # 42) : Questo infelice progetto si inserisce in una lunga serie di progetti presentati in valle in cui i comuni ingredienti principali sono:
1) Un urgente finanziamento pubblico da cogliere in pochi mesi
2) La conseguente necessita' di una approvazione rapida del progetto (ad occhi chiusi)
3) La fantomatica promessa della realizzazione di posti di lavoro (che solitamente anche con le piu' rosee aspettative in realta' si può quantificare in un paio di lavoratori locali)
4) E infine appunto un pericolosissimo sottinteso: siamo alla canna del gas e se provassimo a dare via il... crinale?
04 marzo 2012
Garibaldi blues
Il 23 febbraio su Il Sole 24 Ore e' uscito un articolo intitolato Guerra di burocrazie per l'eolico a Cabella.
19 gennaio 2012
il futuro dell'alta val Borbera secondo i suoi sindaci
Dall'albo pretorio informatico del comune di Cantalupo Ligure, copia del documento unitario dei sette sindaci dell'alta val Borbera votato dal consiglio comunale a fine novembre 2011. Buona lettura.
26 dicembre 2011
cabina di regia
Pubblicata all'albo pretorio del comune di Santa Margheria Staffora la lettera concordata tra gli enti locali che partecipano alla cosidetta cabina di regia per l'eolico.
20 novembre 2011
una storia di vento: Le moulin, di Florian Thouret
Mi e' stato segnalato, e' bellissimo, un cortometraggio sulla liberta'.
La storia di un villaggio che è vivo solo quando girano le pale del mulino a vento ma un giorno....
La storia di un villaggio che è vivo solo quando girano le pale del mulino a vento ma un giorno....
13 aprile 2011
dicono di noi / 2
Appennini resistenti
inchiesta di Andrea Semplici pubblicata sul numero 23 -aprile 2011 – di “Terre di mezzo - street magazine”
Attraverso le valli di notte. E mi perdo in una nebbia fitta. Ad Arpicella, paese che non riesco nemmeno a intuire, finisco dritto in una vigna. Mi arrampico per tornanti improvvisi, scollino, tiro il fiato e subito ridiscendo per vie lillipuziane che si disperdono in bivi, deviazioni, crocicchi, strade poderali. Scopro che da queste parti è nato Fausto Coppi che, con i rapporti di allora, mai si alzava sui pedali lungo l'impennata che porta a casa sua. Alla fine muore anche il mio cellulare (questa terra è marginale anche per gli squali della telefonia) e la carta stradale non mi aiuta. Cerco un bar aperto, la luce di qualche abitazione. Niente da fare. La nebbia confonde, ho la sensazione di essere in un deserto. Ma ne intravedo, in un momento di perfezione, la splendente bellezza rurale quando, a Casasco (il paese è una macchia scura), mi ritrovo sopra la coltre dell'umidità. Labirinto di valli e vallecole. I torrenti (il Curone, il Borbera, il Grue, l'Ossona, lo Spinti, la Trebbia. Quanti altri?) trascinano praterie di ghiaie, le loro acque hanno il colore del ghiaccio.
Qui gli Appennini, figli di Pen, divinità ligure dei boschi, cominciano la loro discesa a Sud. La pianura Padana è laggiù e spinge la nebbia verso le colline. Anche il mare, fronte contrapposto, è a un passo. Oltre, le montagne che con l'Ebro toccano i 1.700 metri. Scontro di venti e di climi. Artico e Mediterraneo. Sfida di dialetti fra una valle e l'altra: in val Borbera sono liguri, adorano il pesto e le vecchie case hanno tinte color pastello; la val Curone, invece, guarda alla pianura lombarda e i lunghi inverni sono scaldati dalla panissa, corposa zuppa di riso e salami. Dove sono finito?
Pubblicato da
Giuseppe Raggi
alle
10:53 PM
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commenti
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14 gennaio 2011
impianti eolici incontro a Salogni
Ai seguenti link un resoconto dell'incontro dello scorso sabato a Salogni
prima parte
seconda parte
terza parte
quarta parte
quinta parte
sesta parte
settima parte
ottava parte
nona parte
prima parte
seconda parte
terza parte
quarta parte
quinta parte
sesta parte
settima parte
ottava parte
nona parte
17 dicembre 2010
le osservazioni del Wwf al progetto Energy Group
Da leggere
osservazioniDalle "Conclusioni" dello studio:
"Il progetto del parco eolico “Terre del Giarolo” non ha saputo esprimere una coerente e opportuna attenzione sotto gli aspetti ambientali e naturalistici.
Inserendosi in una situazione socioeconomica locale deficitaria, si presenta con l’autorevolezza dell’intervento che sarà realizzato comunque, con ben poca effettiva enfasi sulle componenti ambientali: purtroppo, senza l’internalizzazione dei costi ecosistemici e senza una trasparente e completa analisi del territorio impattato, nell’immediato, nel medio e nel lungo periodo le ripercussioni negative di quest’opera porteranno ad un sostanziale peggioramento globale del comparto ambientale e, in ultima analisi, della qualità della vita."
incontro sull'eolico a Cantalupo Ligure del 10 dicembre scorso.
Il resoconto video dei primi cinquanta minuti dell'incontro.
settima parte Il resoconto giornalistico tratto dal periodico novese "Il nostro giornale"
Tra farsa e tragedia, va in scena l'eolico
Loredana Barison
avviata la valutazione ambientale per l'impianto eolico "Val Borbera Val Curone Val Staffora"
Annuncio a pagina 20 de "La stampa" di ieri 16 dicembre.
Richiesta di pronuncia di Compatibilità Ambientale e di Autorizzazione lntegrata Ambientale alla
Provincia di Alessandria
IMPIANTO EOLICO VAL BORBERA VAL CURONE VAL STAFFORA
proponente Enel Green Power Spa
PREMESSO CHE
ha presentato domanda per pronuncia di compatibilità ambientale – art.12 della L.R. 40/98 al Servizio Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Alessandria;
l'opera in progetto consiste: nella realizzazione di un IMPIANTO EOLICO della potenza di 85, 1 Mw composto da 37 aerogeneratori Siemens SWF 2.3 - 101 di potenza pari a 2,3 Mw con altezza al mozzo pari a 100 m. sul piano di campagna
l'opera in progetto è localizzata: nei comuni di ALBERA LIGURE, CABELLA LIGURE, MONTACUTO, CANTALUPO LIGURE e FABBRICA CURONE in Provincia di Alessandria - Piemonte; e nel Comune di SANTA MARGHERITA STAFFORA in Provincia di Pavia - Lombardia;
la tipologia dell'opera in progetto rientra nella categoria n. 23 dell'Allegato A2 "impianti eolici per la produzione di energia elettrica, con procedimento nel quale é prevista la partecipazione obbligatoria del rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali” della L.R. 40/98
RENDE NOTO
che copia del progetto, dello Studio di lmpatto Ambientale e della sintesi in linguaggio non tecnico sono depositate presso l'Ufficio Deposito Progetti della Provincia di Alessandria - via Galimberti.2 - (orario: lun - ven. 9,30-12,30) per la pubblica consultazione e per la presentazione di eventuali osservazioni, informazioni o contributi tecnico-scientifici per 60 gg. dalla pubblicazione del presente comunicato presso l'ufficio Deposito Progettì sopra indicato
Enel Green Power Spa
Provincia di Alessandria
IMPIANTO EOLICO VAL BORBERA VAL CURONE VAL STAFFORA
proponente Enel Green Power Spa
PREMESSO CHE
ha presentato domanda per pronuncia di compatibilità ambientale – art.12 della L.R. 40/98 al Servizio Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Alessandria;
l'opera in progetto consiste: nella realizzazione di un IMPIANTO EOLICO della potenza di 85, 1 Mw composto da 37 aerogeneratori Siemens SWF 2.3 - 101 di potenza pari a 2,3 Mw con altezza al mozzo pari a 100 m. sul piano di campagna
l'opera in progetto è localizzata: nei comuni di ALBERA LIGURE, CABELLA LIGURE, MONTACUTO, CANTALUPO LIGURE e FABBRICA CURONE in Provincia di Alessandria - Piemonte; e nel Comune di SANTA MARGHERITA STAFFORA in Provincia di Pavia - Lombardia;
la tipologia dell'opera in progetto rientra nella categoria n. 23 dell'Allegato A2 "impianti eolici per la produzione di energia elettrica, con procedimento nel quale é prevista la partecipazione obbligatoria del rappresentante del Ministero per i beni e le attività culturali” della L.R. 40/98
RENDE NOTO
che copia del progetto, dello Studio di lmpatto Ambientale e della sintesi in linguaggio non tecnico sono depositate presso l'Ufficio Deposito Progetti della Provincia di Alessandria - via Galimberti.2 - (orario: lun - ven. 9,30-12,30) per la pubblica consultazione e per la presentazione di eventuali osservazioni, informazioni o contributi tecnico-scientifici per 60 gg. dalla pubblicazione del presente comunicato presso l'ufficio Deposito Progettì sopra indicato
Enel Green Power Spa
20 novembre 2010
una replica ben argomentata
In risposta a Martinelli, su Sette Giorni del 20 novembre, da leggere tutta con attenzione
19 novembre 2010
tavoli e incontri
Sul Piccolo di mercoledì scorso, a pagina 19, la notizia di una lettera del sindaco di Cabella Garibaldi indirizzata al presidente della Comunità Montana, al vicepresidente della Regione Piemonte Ugo Cavallera, al presidente della provincia, agli assessori all'ambiente di regione e provincia, all'assessore allo sviluppo della regione e a tutti i sindaci della Comunità Montana.
Secondo l'articolo, Garibaldi tra l'altro chiede conto della "richiesta del presidente della Comunità Montana all'assessore Cavallera di istituire un tavolo tecnico per valutare l'effettiva possibiltà di realizzazione di un impianto eolico sostituendosi e/o sovrapponendosi al ruolo istruttorio che per legge è dell'ente incaricato a svolgere la conferenza unificata". Maggiori dettagli in questo articolo.
Oggi, sempre sul Piccolo, si legge: "questa sera presso la sede del Golf and Country a Momperone si svolgerà un incontro tra i sindaci e il vicepresidente della Regione Piemonte Ugo Cavallera".
Di seguito, la lettera di risposta del presidente della Comunità Montana, pubblicata su Sette Giorni.
Sette Giorni a Tortona – sabato 20 novembre 2010 – pagina 15
Secondo l'articolo, Garibaldi tra l'altro chiede conto della "richiesta del presidente della Comunità Montana all'assessore Cavallera di istituire un tavolo tecnico per valutare l'effettiva possibiltà di realizzazione di un impianto eolico sostituendosi e/o sovrapponendosi al ruolo istruttorio che per legge è dell'ente incaricato a svolgere la conferenza unificata". Maggiori dettagli in questo articolo.
Oggi, sempre sul Piccolo, si legge: "questa sera presso la sede del Golf and Country a Momperone si svolgerà un incontro tra i sindaci e il vicepresidente della Regione Piemonte Ugo Cavallera".
Di seguito, la lettera di risposta del presidente della Comunità Montana, pubblicata su Sette Giorni.
Sette Giorni a Tortona – sabato 20 novembre 2010 – pagina 15
13 novembre 2010
impianto eolico industriale, ne scrive Martinelli
In una lunga lettera a Sette Giorni l'opinione del primo presidente della Comunità Montana Curone Grue Ossona.
10 novembre 2010
rilanci
Articolo su La Stampa ed Alessandria di oggi 10 novembre 2010, a pagina 61.
L'Enel propone joint venture per lanciare parco eolico
Enel, insieme allo studio torinese Gf Uno e a una società costituita da fondazioni bancarie di Alessandria, Torino, Asti e Fossano, la Concilium, ha incontrato gli amministratori della comunità montana Terre del Giarolo e i sindaci dei comuni interessati dal progetto di parco eolico tra Borbera e Curone ma il sindaco di Cabella Ligure Manlio Garibaldi era assente.
Enel, insieme allo studio torinese Gf Uno e a una società costituita da fondazioni bancarie di Alessandria, Torino, Asti e Fossano, la Concilium, ha incontrato gli amministratori della comunità montana Terre del Giarolo e i sindaci dei comuni interessati dal progetto di parco eolico tra Borbera e Curone ma il sindaco di Cabella Ligure Manlio Garibaldi era assente.
06 novembre 2010
Sette Giorni e l'impianto eolico
E' il settimanale locale più diffuso e di maggior tradizione. Gli si può attribuire una certa autorevolezza e quindi la linea che sceglie su un determinato argomento ha un peso nel dibattito pubblico.
Il 23 ottobre Sette Giorni ha dedicato all'eolico il titolo di apertura in prima pagina e un lungo articolo, non firmato. All'interno si leggeva anche un intervento, piuttosto confuso, con il quale l'estensore (anonimo) invocava il federalismo per la spartizione del "tesoro" costituito dai progetti di impianti eolici industriali.
Nel successivo numero. il 30 ottobre, l'articolo di apertura in prima pagina, in forma di lettera (non firmata, come vergognoso ma consueto costume locale) "un gruppo di amici originari delle valli, e non" chiedeva in sostanza ai partiti politici di esprimersi. Il direttore chiosava questo intervento mettendo a disposizione il giornale per ospitare la discussione. All'interno, con un altro intervento, un anonimo "consigliere comunale di un comunello del tortonese" proponeva di creare una fondazione per gestire i fondi
Nel numero in edicola oggi 6 novembre compare una lettera a firma del signor Marini, assessore dell'ente montano, che si scaglia contro quest'ultima ipotesi e rivendica i proventi dell'eolico per il territorio. Nota mia personale: l'autore, in tema di rappresentatività degli organi elettivi, ripropone argomenti già espressi in una lontana polemica con il sottoscritto, con lo stesso stile e la stessa padronanza della grammatica e della sintassi.
Sempre nel numero in edicola oggi compare anche un lungo intervento dal titolo "Alcune considerazioni sull'eolico" a firma " Ing. Giorgio Cremonte - Ing. Andrea Mogni".
Lo ripropongo per intero
Il 23 ottobre Sette Giorni ha dedicato all'eolico il titolo di apertura in prima pagina e un lungo articolo, non firmato. All'interno si leggeva anche un intervento, piuttosto confuso, con il quale l'estensore (anonimo) invocava il federalismo per la spartizione del "tesoro" costituito dai progetti di impianti eolici industriali.
Nel successivo numero. il 30 ottobre, l'articolo di apertura in prima pagina, in forma di lettera (non firmata, come vergognoso ma consueto costume locale) "un gruppo di amici originari delle valli, e non" chiedeva in sostanza ai partiti politici di esprimersi. Il direttore chiosava questo intervento mettendo a disposizione il giornale per ospitare la discussione. All'interno, con un altro intervento, un anonimo "consigliere comunale di un comunello del tortonese" proponeva di creare una fondazione per gestire i fondi
Nel numero in edicola oggi 6 novembre compare una lettera a firma del signor Marini, assessore dell'ente montano, che si scaglia contro quest'ultima ipotesi e rivendica i proventi dell'eolico per il territorio. Nota mia personale: l'autore, in tema di rappresentatività degli organi elettivi, ripropone argomenti già espressi in una lontana polemica con il sottoscritto, con lo stesso stile e la stessa padronanza della grammatica e della sintassi.
Sempre nel numero in edicola oggi compare anche un lungo intervento dal titolo "Alcune considerazioni sull'eolico" a firma " Ing. Giorgio Cremonte - Ing. Andrea Mogni".
Lo ripropongo per intero
05 novembre 2010
progetto di eolico industriale: documentazione insufficiente
Letta la "sintesi non tecnica" depositata in Provincia sui profili ambientali del progetto di impianto eolico di cui si parla in questi giorni, ho chiesto di poter consultare la Relazione ambientale in versione completa.
Oggi, nel rispondermi, il comune di Montacuto afferma che "con comunicazione del 29/10/2009 [rectius: 2010 - ndr] la Provincia di Alessandria ha ritenuto di restituire alla società proponente la documentazione presentata, per carenza della stessa, segnalando che l'istanza potrà essere ripresentata una volta completata".
Oggi, nel rispondermi, il comune di Montacuto afferma che "con comunicazione del 29/10/2009 [rectius: 2010 - ndr] la Provincia di Alessandria ha ritenuto di restituire alla società proponente la documentazione presentata, per carenza della stessa, segnalando che l'istanza potrà essere ripresentata una volta completata".
24 ottobre 2010
parco eolico. l'impatto ambientale secondo i progettisti
Si parla soltanto di soldi e non del progetto in sé.
Sul sito della provincia di Alessandria, a questo link si può consultare e scaricare la sintesi non tecnica, come prevede la legge, (svolta in una sessantina di pagine) dello Studio di Impatto Ambientale commissionato dalla Equipe Group.
Sul sito della provincia di Alessandria, a questo link si può consultare e scaricare la sintesi non tecnica, come prevede la legge, (svolta in una sessantina di pagine) dello Studio di Impatto Ambientale commissionato dalla Equipe Group.
la versione dei bergamaschi
Alcune risposte alle domande che aveva riepilogato nel precedente post le fornisce l'articolo uscito oggi su "La Stampa", che trascrivo.
Chi é che non la conta giusta ? E i cittadini dovrebbero continuare ad accontentarsi delle veline passate ai giornali amici ?
Da La Stampa Alessandria – domenica 24 ottobre 2010 – pagina 61
"Sull'eolico abbiamo informato tutti gli enti"
Chi é che non la conta giusta ? E i cittadini dovrebbero continuare ad accontentarsi delle veline passate ai giornali amici ?
Da La Stampa Alessandria – domenica 24 ottobre 2010 – pagina 61
"Sull'eolico abbiamo informato tutti gli enti"
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