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23 gennaio 2024

"valorizzazione" immobiliare per l'impianto golfistico di Momperone ( forse avevo ragione già nel 2003)


Guccini ha intitolato un suo album "Vent'anni dopo - alla maniera di Dumas". Scelta che si adatterebbe anche alla storia del campo di golf di Momperone: una vicenda che nel 2003 mi ha portato, anche contro le mie intenzioni iniziali, ad impegnarmi e ad espormi direttamente, in prima persona, per la prima volta, su questioni di politica locale.   La notizia è di questi giorni. Da tempo il patrimonio della disciolta Comunità montana Terre del Giarolo è stato posto in liquidazione ed è toccato all'Unione montana Terre Alte farsi carico dei debiti e dei crediti cumulatisi dal momento in cui si scelse di realizzare l'impianto golfistico di Momperone con il metodo del "project financing" (affidamanto di costruzione e gestione). 
In una determina dello scorso 6 dicembre 2023, affissa da qualche giorno all'albo pretorio dell'ente, si legge che, in base ad uno studio commissoniato per ottenere il miglior prezzo dalla cessione di questo cespite, "un consistente aumento del valore da porre a base d'asta" è legato alla scelta di "inserire parecchia cubatura edificabile all'interno dell'area sportiva". Di conseguenza, un professionista è stato incaricato di "predisporre un piano particolareggiato ex art. 40 della legge regionale 56/77 sull'area del Golf Momperone per valorizzarne l'importo da porre a base d'asta per la successiva vendita".
Da impianto sportivo a operazione immobiliare, sembra di capire. L'avevo scritto venti anni fa. Trascrivo di seguito il testo di una lettera a mia firma pubblicata l'11 maggio 2013 su Sette Giorni a Tortona, in cui riepilogavo dal mio punto di vistoa ciò che era accaduto sino ad allora.
"La notizia circa la richiesta di rescissione contrattuale avanzata dal concessionario del Golf, nei cui confronti la Comunità Montana vanta ingenti crediti per canoni non versati, viene commentata da Sette Giorni ricordando tra l'altro l'impegno tenace di alcuni amministratori verso “i contrari al golf ”. Il sottoscritto fin dal lontano 2003 inviò alla giunta e pubblicò su queste pagine una serie di dati per evidenziare la sovrastima della potenziale utenza del campo, l'aspetto di sostanziale operazione immobiliare del progetto messo a gara, con i rischi conseguenti, i grossi problemi legati all'utilizzo delle risorse idriche, anche la poca convenienza nel procedere ad un acquisto dei terreni rispetto ad altre possibili soluzioni (leasing). All'epoca e negli anni successivi ebbi il torto di insistere a chiedere delle risposte, suscitando tra l'altro gli strali epistolari di un assessore e, in una affollata assemblea, il sarcasmo verbale della San Sebastiano "bene". Una petizione con 150 firme fu ignorata. Nel tempo, su ben 57 componenti del consiglio furono pochissimi a chiedere di capire meglio: restarono isolati e di fatto quasi emarginati. Dieci anni dopo, dispiace constatare che erano giuste molte delle obiezioni ad un progetto al quale sono stati destinati 4.100.000 euro di contributi pubblici e per il quale sono stati accesi mutui, a quel che si può capire, per almeno 1.700.000 euro. Penso stia crescendo il numero di quanti chiedono più trasparenza, maggiore partecipazione, meno spocchia. Non si trova però un solo amministratore tra quanti hanno avuto ruoli di responsabilità che sia disposto a compiere un po' di autocritica".

21 febbraio 2013

riflessioni di un povero untorello


FLASHBACK
Questa foto, scattata il 26 settembre 2009, riunisce le autorità convenute a Momperone per inaugurare in modo ufficiale il campo golf (facendo click sull'immagine per ingrandirla, insieme ad altri personaggi che in questa storia un ruolo l'hanno avuto, eccome, riconosco i sindaci di Brignano, Garbagna, Gremiasco, Fabbrica, Dernice, Momperone, Costa Vescovato, Tortona, San Sebastiano, Monleale, un consigliere provinciale leghista, un assessore regionale della giunta Bresso e un assessore regionale della giunta Cota, oltre al presidente della Comunità Montana)..
A giudicare dai sorrisi di molti dei presenti (non tutti, onestamente, hanno la stessa espressione soddisfatta), un traguardo raggiunto, un (apparente) successo.
Ho seguito la vicenda del golf fin da quando se ne e' avuta pubblicamente notizia. Nell'ottobre 2003, scrivendo ad un giornale locale, mi ero definito manzonianamente come un povero untorello che cercava di diffondere la peste del dubbio rispetto alla scelta di destinare ingenti risorse pubbliche a questa iniziativa. Gli argomenti che suffragavano questa mia opinione si possono leggere in questa nota scritta dopo un (raro) incontro aperto al pubblico che si tenne nel maggio 2004.
 ATTUALITA'
In questi anni ho postato su questo blog una marea di notizie e di commenti, il primo dei quali era illustrato dal Grillo parlante disneyano
Rileggendo quanto scrivevo nove anni fa, constato, e non mi fa piacere, che molti dei miei dubbi erano fondati.
Alla domanda posta nel titolo del settimanale Sette Giorni a Tortona, la giunta della Comunità Montana nel corso degli anni ha sempre risposto che i mutui contratti per acquistare 70 ettari di terreno sarebbero stati pagati con i proventi dei canoni versati dal concessionario dell'impianto. Però qualcosa non quadra.
La delibera numero 8 della Comunità Montana Terre del Giarolo, datata 29 gennaio 2013 e pubblicata da poco all'albo pretorio, premette che il concessionario del campo golf, tenuto a versare un canone annuo di iniziali 116.000 euro rivalutato Istat, avrebbe versato il solo canone per l'anno 2007 ed un acconto per l'anno 2008, mentre risulterebbero insoluti il saldo del 2008 e per intero i canoni dal 2009 al 2013, totalizzando un debito di oltre 720.000 euro (dopo essersi visto negare lo scorso anno la concessione di un decreto ingiuntivo l'ente montano attiverà l'arbitrato previsto nel contratto di concessione). Solo dal 2012 e solo attraverso la lettura attenta dei testi pubblicati all'albo pretorio i cittadini hanno potuto conoscere l'esistenza di questa situazione. Quindi nel settembre 2009 c'era forse un po' meno da ridere, visto che gia' allora esisteva un problema con i canoni !

Sempre su Sette Giorni, un titolo del gennaio 2013.
Un altro argomento speso dai fautori dell'impianto era che si sarebbe trattato di un volano per l'occupazione e l'economia locale.


08 marzo 2012

trasparenza

Sull'albo pretorio informatico della Comunita' Terre del Giarolo e' stata pubblicata la delibera di giunta n. 20 del 29 febbraio 2012.



I cittadini, leggendo, apprendono che la giunta ha deciso iniziative allo scopo di esigere alcuni canoni annuali di concessione dell'impianto golfistico, impianto la cui realizzazione fu fortemente voluta dalla ex Comunita' Montana Valli Curone Grue Ossona.



Assisto da anni a tutte le sedute consiliari della Comunita', ma non mi risulta che in quella pubblica sede la giunta abbia mai riferito ai consiglieri circa il contenzioso che, in base a quanto ora si apprende, e' all'origine della situazione rappresentata nella delibera di cui sopra.



Nessuno tra i trenta consiglieri, eletti su lista unica, lo rammento, ha d'altro canto mai avvertito l'esigenza di chiedere in sede di consiglio chiarimenti in proposito.



Rammento anche che, con una lettera aperta ripresa anche dal settimanale Il Novese, lo scorso mese di ottobre mi ero rivolto alla giunta e ai consiglieri della Comunita' Terre del Giarolo, trattando diversi temi.



Segnalavo tra l'altro che la giunta non consentiva di verificare in modo semplice dove e in che modo risultassero nel bilancio dell'ente da un lato i costi, dall'altro i proventi delle iniziative realizzate con il metodo della concessione per costruzione e gestione.



Poiche' la giunta intendeva lanciarsi, come poi e' avvenuto, in nuove operazioni ideate secondo lo stesso metodo dell'affidamento in concessione e gestione, la invitavo a fornire alla cittadinanza un dettagliato resoconto dei risultati economici delle iniziative gia' in corso ed impostate con gli stessi criteri seguiti per i nuovi progetti.



Il presidente della giunta rispose alla mia missiva con una lunga lettera, ma su questa materia non ritenne di replicare.

13 aprile 2011

dicono di noi / 2

Appennini resistenti
inchiesta di Andrea Semplici pubblicata sul numero 23 -aprile 2011 – di “Terre di mezzo - street magazine”

Attraverso le valli di notte. E mi perdo in una nebbia fitta. Ad Arpicella, paese che non riesco nemmeno a intuire, finisco dritto in una vigna. Mi arrampico per tornanti improvvisi, scollino, tiro il fiato e subito ridiscendo per vie lillipuziane che si disperdono in bivi, deviazioni, crocicchi, strade poderali. Scopro che da queste parti è nato Fausto Coppi che, con i rapporti di allora, mai si alzava sui pedali lungo l'impennata che porta a casa sua. Alla fine muore anche il mio cellulare (questa terra è marginale anche per gli squali della telefonia) e la carta stradale non mi aiuta. Cerco un bar aperto, la luce di qualche abitazione. Niente da fare. La nebbia confonde, ho la sensazione di essere in un deserto. Ma ne intravedo, in un momento di perfezione, la splendente bellezza rurale quando, a Casasco (il paese è una macchia scura), mi ritrovo sopra la coltre dell'umidità. Labirinto di valli e vallecole. I torrenti (il Curone, il Borbera, il Grue, l'Ossona, lo Spinti, la Trebbia. Quanti altri?) trascinano praterie di ghiaie, le loro acque hanno il colore del ghiaccio.
Qui gli Appennini, figli di Pen, divinità ligure dei boschi, cominciano la loro discesa a Sud. La pianura Padana è laggiù e spinge la nebbia verso le colline. Anche il mare, fronte contrapposto, è a un passo. Oltre, le montagne che con l'Ebro toccano i 1.700 metri. Scontro di venti e di climi. Artico e Mediterraneo. Sfida di dialetti fra una valle e l'altra: in val Borbera sono liguri, adorano il pesto e le vecchie case hanno tinte color pastello; la val Curone, invece, guarda alla pianura lombarda e i lunghi inverni sono scaldati dalla panissa, corposa zuppa di riso e salami. Dove sono finito?

13 luglio 2010

dicono di noi

Dal sito ugualepertutti.com, firmato con il nickname "primiballi"

A volte aprono posti sotto tzunami di polemiche.

Perché magari si tratta di valli bellissime e disperatissime, abbandonate da decenni da giovani in cerca di posti, lavori, posizioni.

Posti belli, fermi ad almeno trent’anni di passato, abitati da contadini, falsinvalidi, fancazzisti vari e scemi del paese, oltreché da alcuni saggi coraggiosi, veri “resistenti”, capaci di fermarsi così come incapaci di scappare, magari per saggezza o magari per paura.

Ed allora ecco che arrivano i soldi, e con i soldi le polemiche.

Nessun serio impegno, né pubblico, né privato, per un rilancio ecologico, culturale, paesaggistico, turistico, bensì una vagonata di soldi pubblici per la realizzazione di un fighettissimo “diciotto buche”.

Giusto? Sbagliato? Lode? Vergogna?
…non è questa la sede…: ad ognuno l’ardua sentenza.

Fatto sta, come diceva il sommo Faber, che dal letame possono nascere i fior… Qui tariamo: non nasce dal letame, ma dal normalissimo malcostume italico, e come fior non siamo innanzi ad una stregante rosa antica, ma a un bel fiorellotto fine e certo un po’ fighetto, ma alla fin fine sicuramente piacevole.


Prosegue qui.

05 novembre 2009

controanalisi

Datata 4 novembre, mi é arrivata oggi la lettera con cui la nostra Comunità Montana si limita a trasmettermi i risultati di analisi sulle acque del Curone compiute, scrive il commissario dell'ente "da parte dell'Arpa Piemonte su incarico della provincia di Alessandria a seguito di nostra [della Comunità] richiesta". Null'altro si aggiunge.

Le controanalisi sono previste nello sport per i casi di doping.
Nei rapporti tra concessionari di opere pubbliche e enti concedenti ci si dovrebbe invece limitare al merito degli impegni reciproci liberamente sottoscritti dalle parti.

Avevo nozione del fatto che, nel caso del campo di golf dato in concessione dalla Comunità, esistesse a carico del concessionario l'obbligo di compiere analisi periodiche e di trasmetterne i risultati all'ente concedente.
Avevo perciò chiesto di prendere visioni dei dati storici di queste analisi, ed ho ottenuto solamente di acquisire copia dei risultati riferiti ad un'unica sessione di analisi, compiuta in data successiva alla mia richiesta (oltre alle "controanalisi" richieste chissà perché).

Restano inevase le domande che avevo legittimamente avanzato, ossia se l'obbligo di analisi periodiche di cui ho letto nel capitolato di gara sussista o meno e quindi, alternativamente, se non esiste, quando e come è stato modificato il capitolato e, se viceversa esiste, perchè mai in precedenza la comunità non ne ha verificato il rispetto, visto che non è in grado di riferirmi circa l'esito dei precedenti controlli.

Ribadisco che l'impegno a far analizzare periodicamente le acque, oltre ad essere inserito nel testo del capitolato che avevo reperito dalla Comunità era stato anche speso come arma polemica in più occasioni.

Il comportamento successivo di quanti hanno fatto queste affermazioni e preso questo impegno si commenta da solo, perfetto esempio di uno stile di governo che nella nostra realtà continua ad essere il modello vincente.

15 ottobre 2009

risposta

Mi sono finalmente pervenuti (spediti il 7 ottobre e recapitati il 12) i
dati - nella norma, mi sembra di capire - di due analisi chimiche effettuate
il 7 settembre sulle acque del Curone a monte e a valle dell'impianto
golfistico.

Avevo richiesto di conoscere l'andamento storico dei risultati,
ma, visti i riscontri che ho avuto, è plausibile ritenere che per lungo
tempo la nostra Comunità abbia beatamente tralasciato di verificare presso
il concessionario il rispetto dell'obbligo che l'ente montano stesso (a
seguito di accesi confronti, in cui questo argomento - cioè la previsione di
analisi con cadenza periodica - era stato speso dai vari politici promotori
dell'opera) aveva stabilito e che ci abbia messo una mezza toppa solo quando
il solito rompiscatole si è fatto avanti.

Spero vivamente di essere smentito con dei dati.

02 ottobre 2009

pesci in barile

Il campionamento con cadenza mensile delle acque del Curone a monte e a valle dell'impianto di golf risulterebbe un preciso obbligo per il concessionario, non smentito, nei termini in cui l'ho riportato (limitandomi a desumerlo dal testo del capitolato di gara), dal tenore della risposta della comunità montana, tre settimane orsono, ad una mia richiesta.

L'ente montano, sin dagli anni passati, avrebbe a sua volta dovuto acquisire i dati dei campionamenti, se non altro perchè la loro diffusione e l'auspicato esito favorevole non avrebbe potuto che migliorare la fiducia dei cittadini, ma di fatto, quali che siano i motivi, tocca prendere atto che così non è stato, visto che i dati non erano disponibili (nè, ad oggi, ho avuto novità in merito).

Eppure la verifica del rispetto anche di questa prescrizione era necessaria, sia perchè l'esecutivo dell'ente pubblico "ci ha messo la faccia" (il che, per chi ci tiene, conta pure qualcosa) dopo che il monitoraggio è stato promesso pubblicamente in più sedi negli anni passati, sia perchè il capitolato prevede una clausola secondo cui "qualsiasi variazione a quanto stabilito [in tema di prescrizioni in materia di tutela ambientale ed altro - ndr] deve essere preventivamente concordata con l'Amministrazione concedente e da questa autorizzata" aggiungendo che le variazioni non espressamente autorizzate costituiscono "inadempienza grave" con le conseguenze del caso e, nella risposta che mi ha inviato la Comunità non accenna a variazioni intervenute rispetto alla questione sulla quale è stata da me interpellata.

13 settembre 2009

trasparenza

L'11 agosto ho scritto alla nostra Comunità Montana ricordando di aver chiesto fin dallo scorso anno,

« di poter conoscere i risultati dei periodici controlli qualitativi delle acque del torrente Curone che, in base al capitolato d’appalto relativo all’impianto golfistico di Momperone, il concessionario è tenuto a compiere, posto che il capitolato al titolo III - “Condizioni vincolanti di manutenzione” lettera E) prevede: “Il concessionario sarà tenuto alla verifica della qualità delle acque libere del torrente Curone mediante campionatura mensile dell’acqua a monte e a valle dell’impianto golfistico; tali esiti andranno archiviati e comunicati alla Committente” , e al titolo IV - “Condizioni vincolanti per la gestione dei servizi” – lettera f4 aggiunge: “Per almeno una volta al mese il gestore è tenuto ad effettuare, a proprie spese, analisi approfondite sulla qualità dell’acqua del torrente Curone, con punti di prelievo a monte e a valle della presa al servizio dell’impianto. I punti di prelievo, i periodi e le date dello stesso ed il laboratorio incaricato delle analisi saranno annualmente da concordare con l’Amministrazione concedente” »

concludevo così

« il sottoscritto reitera la richiesta di avere accesso alle informazioni fornite dal concessionario e detenute da Codesto Ente circa le modalità di compimento e gli esiti dei controlli qualitativi sulle acque del torrente Curone effettuati in ottemperanza alle prescrizioni citate in premessa ».

Trenta giorni dopo, il 10 settembre, ho ricevuto questa risposta dal presidente / commissario dell'ente montano:

« In esito alla Sua nota, si specifica quanto segue:
In seguito alle reiterate richieste di questa Comunità Montana la Società Valcurone Golf & Country S.r.l. ha provveduto ad effettuare i prelievi delle acque del Torrente Curone per il tramite di Società specializzate nel settore.
Non appena saranno disponibili i risultati delle analisi sarà cura della scrivente Comunità Montana inviarli con tempestività alla S.V.
Parimenti questa Comunità Montana ha richiesto alla Provincia di Alessandria - Direzione Tutela e Valorizzazione Ambientale - i prelievi e le analisi di campioni di acqua a monte ed a valle dell'impianto golfìstico di Momperone.
Non appena disponibili i risultati sarà ns. cura di inviarli con tempestività alla S.V. ».


Considerazioni:
- il problema di quanto impattino sulle acque i pesticidi e i fertilizzanti usati nei campi da golf é noto a livello mondiale
- solo dopo le osservazioni e le insistenze di chi era critico sul progetto della val Curone, questo problema é stato preso in considerazione anche dalla Comunità montana, che peraltro si é limitata a prevedere delle verifiche ex post nel capitolato di gara
- sono passati più o meno tre anni dall'inizio della costruzione del campo, con le semine del tappeto erboso e la successiva entrata in esercizio
- quindi almeno da un paio d'anni esistevano le circostanze di fatto che imponevano all'Ente concedente di accertare quale fosse l'impatto sulle acque delle semine e della manutenzione
- l'Ente montano, ad oggi, non possiede dati in proposito
- si legge che l'Ente ha indirizzato (quando ?) “reiterate richieste” perché le analisi fossero compiute e “in seguito” (quando ?) il concessionario ha disposto le analisi, non ancora disponibili
- l'Ente montano ha richiesto (quando ?) anche alla provincia di fare dei controlli

11 gennaio 2009

sono un moralista

Il progettista del nostro impianto di Momperone ed un suo collaboratore sono stati rapiti in Togo, dove si erano recati per studiare la possibilità di realizzarvi un campo da golf. Sono poi stati rilasciati, un po' malconci, ma vivi. Una esperienza terribile.

Nessuno si è fatto male in modo irrimediabile, ed è la cosa più importante.

Sono un moralista, e la seconda cosa che mi è venuta in mente, leggendo che l'invito a recarsi in Africa a propagare il verbo delle palline e delle buche era stato esteso anche ad altri nostri compaesani a titolo di amicizia, è questa: anch'io, in questi anni di impegno con il Comitato Ebro, ho conosciuto una persona che per lunghi periodi si reca in Africa.

In Mali, precisamente, dove segue una campagna per fornire una risposta alle necessità di migliaia di bambini, almeno per quanto concerne un'istruzione di base (saper leggere e scrivere), mettendoli in condizione di seguire le lezioni, fornendo loro il necessario per leggere e scrivere (libri, quaderni, matite) in modo che possano ricevere una formazione elementare e necessaria come esseri umani.

05 dicembre 2008

caparbia reticenza ?

Nel merito di una vicenda iniziata con una mia lettera a metà agosto (seguita da una prima risposta dell'assessore Martinelli , e dalla risposta al Difensore Civico) il 3 dicembre il presidente della Comunità Montana Valli Curone Grue Ossona mi scrive.

Al fine di porre termine ad una situazione che potrebbe far presumere che il comportamento di questo Ente sia dovuto ad una caparbia reticenza nei confronti delle Sue richieste, Le invio, allegato alla presente, copia della deliberazione della Giunta di questa Comunità Montana N° 112/2007 che approva il progetto modificativo e migliorativo dell'impianto golfi
stico, proposto dal concessionario e che non prevede in nessun modo il passaggio da 18 a 27 buche.

Ma nel documento depositato in Regione, denominato “Studio di fattibilità semplificato - Codice intervento: CMVC5PPSE - completamento campo da golf di Momperone, proponente la stessa
Comunità Montana Valli Curone Grue Ossona, a pagina 10, si legge:

con deliberazione della giunta n° 112 del 12/07/2007 è stata approvato il progetto modificativo migliorativo del progetto, quindi la predisposizione del progetto che prevede il passaggio da 18 a 27 buche.






Prosegue il Presidente:

non è stato portato a compimento nessun passaggio procedurale necessario per la realizzazione dell'ipotizzato ampliamento dell'impianto golfistico da 18 a 27 buche;
non sono ancora iniziate trattative con privati proprietari per l'acquisto di terreni necessari
all'ipotizzato ampliamento dell'impianto golfistico da 18 a 27 buche;



Ma nel sopra menzionato “Studio di fattibilità semplificato”, proponente la stessa Comunità Montana Valli Curone Grue Ossona, a pagina 11 si legge:

L’ area prevista come oggetto di interento a Momperone, è attualmente di proprietà privata. La Comunità Montana Valli Curone-Grue-Ossona è in avanzato stato di trattativa con i privati proprietari per giungere ad una cessione in comodato e/o ad una compravendita del bene.

e anche di seguito, a pagina 20, si legge.

La Comunità Montana Valli Curone-Grue-Ossona è in avanzato stato di trattativa con i privati proprietari per giungere ad una cessione in comodato e/o ad una compravendita del bene.
Non si presentano quindi impedimenti relativi alla disponibilità del s
ito per la realizzazione del progetto descritto.

Il Presidente conclude:

circa la questione dell'approvvigionamento idrico (definita impropriamente "vexata quaestio" in quanto la Provincia di Alessandria, competente in materia, ha rilasciato alla Società Valcurone Golf & Country S.r.l. la concessione per l'attingimento delle risorse idriche necessarie, mediante la cosiddetta "Roggia del Mulino di Momperone", seguendo puntualmente la procedura prescritta e quindi pubblicando all'Albo Pretorio dei Comuni rivieraschi la richiesta, che non ha avuto opposizioni insoddisfatte) si precisa che il progetto definitivo dell'ampliamento, se e quando verrà approvato, terrà, come del resto quello in corso di attuazione, nella dovuta considerazione il problema dell'approvvigionamento idrico.

Prima considerazione: “vexata quaestio” significa questione dibattuta, su cui si è discusso. E tutti sanno che sull'acqua per il golf si è discusso, eccome.

Seconda considerazione: la “Roggia del Mulino di Momperone”
scorre sulla destra orografica del torrente, mentre leggendo la delibera 112 apprendiamo quanto segue:

nel corso dell'esecuzione degli scavi per la realizzazione dei bacini di stoccaggio, previsti dal progetto come sopra approvato, si è avuta una "sorpresa geologica" nel senso che gli strati di terreno sottostanti al piano campagna invece di essere di natura ghiaiosa si sono rivelati di tipo roccioso, pertanto non si è ritenuto di proseguire nelle operazioni di scavo fino alla profondità di
progetto senza, di conseguenza, poter ottenere la capacità idrica preventivata;

dovendo raggiungere uno stoccaggio della risorsa idrica complessiva di circa 220.000 mc per le ragioni già contenute ed esplicitate negli elaborati del progetto esecutivo comprensivo di variante migliorativa, si ritiene di ottenere la volumetria mancante mediante la realizzazione di un nuovo bacino sui terreni posti in comune di Momperone sulla sponda sinistra del torrente Curone (precisamente censiti a Catasto Terreni al foglio 6 mappali n° 99,176,177,179,195,196,236,237,
238, 239);

Non mi soffermo per ora sulla “sorpresa geologica”.

Ma la Roggia, con i relativi diritti ed autorizzazioni citati dal Presidente, é sulla sponda destra, mentre il nuovo bacino di attingimento votato dalla giunta è sulla sponda sinistra.

I mappali descritti nella delibera 112 sono tra quelli inclusi nell' “estratto catastale” raffigurato nell' “
Allegato Cartografico Progettuale” prodotto in Regione assieme allo “Studio di fattibilità”.

Proprio su quei terreni, resta da capire occupati da chi ed a quale titolo, un bel buco c'è già, ed è pieno d'acqua.


Quella della nostra giunta non sarà “caparbia reticenza” ma non è neppure “adamantina chiarezza”.

10 novembre 2008

la risposta dell'Ente montano al Difensore civico

Trascrivo il testo della lettera datata 22 ottobre inoltrata dal Segretario della nostra Comunità Montana al Difensore Civico regionale:

"Il Presidente e la Giunta di questa Comunità Montana hanno ravvisato che la prerogativa di pretendere risposte scritte circa l'attività e gli indirizzi politico-amministrativi e gestìonali di questo Ente sia riservata ai consiglieri della stessa, che la esercitano proponendo interrogazioni ed interpellanze nelle sedute del Consiglio, richiedendo ove lo ritengano opportuno, anche risposte scritte.
Da quanto sopra esposto e dalla considerazione ulteriore che il Sig. Raggi non è portatore di interessi pubblici e/o privati ne tantomeno diffusi, cui dalle azioni e provvedimenti richiamati possa derivare alcun pregiudizio, discende la risposta firmata dall'Assessore di questa Comunità Montana Giuseppe Martinellil che il Sig. Raggi lamenta non essere esaustiva.Cordiali saluti."

Considerazioni opinabili, specie tenendo conto che esiste una precisa normativa che consente a chiunque di richiedere informazioni in materia ambientale. Ho chiarito questo aspetto inoltrando una ulteriore richiesta all'Ente montano.

Comunque, ho capito l'antifona: esistono gli "eletti" e, al di sotto di loro, i cittadini comuni. Ciascuno stia al posto che gli compete.

Come disse il Marchese Onofrio del Grillo (alias Alberto Sordi) nel film di Monicelli: "Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un c...o!".

14 ottobre 2008

la realtà non esiste

Claudio Rocchi suonava il basso negli Stormy Six. Da cantante solista il suo brano simbolo, scritto nel 1971, si intitolava "La realtà non esiste". Che avesse ragione ?

Ho già scritto sul blog del contenuto dello "Studio di fattibilità" per l'ampliamento del campo golf.
Si tratta di un documento depositato in Regione, piuttosto dettagliato, in cui si afferma che sono già in corso trattative per acquisire la disponibilità di terreni, si parla di costi, si richiama una delibera di giunta di comunità adottata lo scorso anno e si allega una sintetica planimetria delle nuove 9 buche da realizzare.
Su questo documento ho posto precise domande ottenendo una non risposta, quasi irridente nei miei confronti.

Credevo che, di fronte ai fatti, fosse possibile eludere le domande ma restasse comunque ben difficile negare la realtà.

Difficile, ma non impossibile, a quanto pare, stando a quanto ieri sera ha testualmente affermato il presidente della giunta:

"Si è in attesa di una proposta di ulteriori migliorie da parte del concessionario.
Appena arriveranno, a cura dell'assessore Martinelli verrà convocata la commissione per l'accordo di programma che il consiglio ha nominato.".

Candidi come Biancaneve, ignari e in attesa di sorprendersi di fronte alla proposta che arriverà.

Nanni Svampa e i Gufi cantavano:

"Sarà perchè io sono come San Tommaso / ma non ci credo fin che non ci metto il naso
Sarà perchè io ci ho la testa come un mulo / ma c'è qualcuno che ci prende per il ...."

25 settembre 2008

derivazione d'acqua dal Curone per il golf

Oggi, sul Bollettino Ufficiale Regione Piemonte n. 39/2008 è stata pubblicata un'ordinanza della Provincia di Alessandria di cui trascrivo i passi salienti:

...

Vista la domanda (Prot. n. Prot. n. 4592 del 10/01/2008 e successive integrazioni del 22/02/2008) corredata dagli elaborati tecnici, della Golf Momperone S.r.l. per subingresso quota parte e variante (uso produzione di beni e servizi per irrigazione di attrezzature sportive) nella concessione di derivazione d'acqua nella misura massima di 300,00 l/s e media di 225,00 l/s dal Torrente Curone, in territorio del Comune di Brignano Frascata, precedentemente assentita alla Ditta Giani Leone e Zelaschi Giacomo con D. P.G.R. n. 113 del 08/01/1986;

Considerato che la variante consiste nella riduzione del prelievo ad uso agricolo durante il periodo estivo (riduzione superficie irrigua da circa Ha 21,50 a circa Ha 4,00 per un prelievo medio di 0,80 l/s) e nel prelievo durante il periodo invernale di acqua per il riempimento dei bacini artificiali all'interno del costruendo campo da golf (prelievo medio di 11,13 l/s). L'acqua verrà poi utilizzata ad uso produzione di beni e servizi (irrigazione infrastrutture sportive) durante il periodo estivo. Rimane invariato il prelievo ad uso energetico (forza motrice) pari a 225,00 l/s medi;

Visto il silenzio assenso manifestato dall'Autorità di Bacino e dall'AIPO - Agenzia Interregionale per il Fiume Po, tenuto conto della mancata trasmissione del nulla osta di competenza entro il termine di 40 giorni dalla data della richiesta;

ordina

che la domanda suindicata unitamente agli atti del progetto sia depositata presso il Servizio Tutela e Valorizzazione Risorse Idriche della Provincia di Alessandria per la durata di giorni 15 consecutivi a decorrere dal 26/09/2008 a disposizione di chiunque intenda prenderne visione nelle ore d'ufficio;
che copia della presente ordinanza, della domanda e dei relativi atti progettuali vengano affissi per 15 giorni consecutivi a decorrere dalla data suddetta all'Albo Pretorio dei Comuni di Brignano Frascata, Momperone, Montemarzino, Volpedo e Viguzzolo;
Le osservazioni e/o le opposizioni scritte potranno essere presentate non oltre 20 giorni dall'inizio della suaccennata pubblicazione a questo Servizio ovvero ai Comuni presso i quali viene affissa la presente ordinanza.

...

La visita sopralluogo di cui al 4° comma, lettera f) del D.P.G.R. 29/07/2003 n. 10/R, alla quale potrà intervenire chiunque vi abbia interesse, è fissata per il giorno 28/10/2008 alle ore 11,00 con ritrovo nel luogo in cui verrà esercitata la derivazione.
I Comuni di Brignano Frascata, Momperone, Montemarzino, Volpedo e Viguzzolo dovranno restituire alla Provincia di Alessandria - Servizio Tutela e Valorizzazione Risorse Idriche - la presente ordinanza, munita del referto di pubblicazione, e la domanda con relativi atti progettuali, nonché le eventuali opposizioni e/o osservazioni pervenute entro venti giorni dall'inizio del periodo di pubblicazione. I funzionari incaricati della visita sono autorizzati ad entrare nei fondi privati per procedere alle constatazioni di legge.

19 settembre 2008

consulenza

Sul sito del ministero della funzione pubblica è possibile esaminare la tabella relativa agli incarichi affidati dalle Comunità montane ai consulenti e collaboratori esterni (elaborata su dati comunicati dalle amministrazioni pubbliche all'Anagrafe delle Prestazioni ai sensi dell'art.53 del Dlgs.165/01).

Nella tabella dell'anno 2007, spicca per la nostra Comunità l'incarico affidato alla società Chintana Srl, con un esborso di euro 24.000,00, avente ad oggetto "supporto per redazione domanda di finanziamento presso la Regione Piemonte ai sensi L.R. 4/2000". Se non erro, il campo da golf di Momperone è la principale, se non l'unica, opera che ha avuto accesso a finanziamento ex L.R. 4/2000. A questo titolo, al golf é pervenuto un contributo di 2.622.780,00 euro (oltre ad un altro finanziamento, erogato attingendo alla legge 65/87, di euro 1.527.000,00).

una risposta che non risponde

L'esecutivo dell'ente montano, con una lettera a firma dell'assessore all'ambiente datata 11 settembre, ha riscontrato la mia lettera del 16 agosto sul tema dell'ampliamento a 27 buche del campo golf ad iniziativa della Comunità.

Avevo svolto una puntigliosa e articolata premessa citando documenti ufficiali (uno Studio di fattibilità ed una delibera) e formulato precise domande:
- motivi della mancata illustrazione, sino ad oggi, di quanto deciso con la delibera n. 112 del 12/07/2007
- eventuali informazioni note all’Ente circa l’attività di scavo condotta nel sito ove, in base allo “Studio di fattibilità” potrebbe/dovrebbe realizzarsi l’ampliamento e circa l’adozione o meno di varianti allo strumento urbanistico
- criteri adottati dall’Ente nel condurre le trattative – del cui “avanzato stato” si fa cenno nello “Studio” – con i proprietari del sito al fine di acquisirne la disponibilità
- approvvigionamento idrico ed analisi delle acque

Trascrivo il testo della risposta, lasciando a chi legge di trarre le proprie conclusioni (per mia parte, ritenendo che sostanzialmente non mi sia stato garantito il diritto di informativa, ho inviato una richiesta al Difensore civico regionale, per una sua valutazione di quanto occorso).

In risposta alla Sua lettera del 16/08 u.s. riguardante il campo da Golf in Comune di Momperone si suppone che l'insieme delle Sue richieste sia riconducibile al completamento strutturale dell'impianto e ad un eventuale ampliamento.
La programmazione regionale prevede priorità di interventi per questo tipo di impianti.
La Comunità Montana, in considerazione della crisi dell'agricoltura nelle nostre Valli, aveva a suo tempo deciso di investire anche nel campo turistico - sportivo con la speranza di creare condizioni di nuovo sviluppo con posti di lavoro a disposizione soprattutto dei valligiani.
Quindi per eventuali interventi di miglioramento e di ampliamento, le risorse saranno reperite dalla Regione Piemonte e dalla Società che gestisce l'impianto restando lo stesso di proprietà della Comunità Montana.
Ulteriori notizie potranno essere precisate dagli stessi uffici delta Comunità Montana.
L'occasione è gradita per porgere Distinti Saluti.

F.to. l'assessore all'ambiente

16 agosto 2008

buche e scavi: qualche domanda

Da diversi mesi chi sale lungo la strada provinciale della Val Curone, superata la frazione di Pradaglia procedendo verso San Giorgio, può osservare alla propria sinistra un cantiere nel quale sono stati effettuati lavori di movimentazione terra, con scavi che hanno portato a realizzare due invasi colmi d'acqua. Non ero il solo, credo, ad avere qualche curiosità circa lo scopo di questi lavori.

In questi giorni, dalla lettura della documentazione relativa al PTI Alto Monferrato, è possibile apprendere:
- che l'area dovrebbe essere destinata all'ampliamento a 27 buche del campo golf di Momperone,
- che soggetto promotore di questa iniziativa é la nostra Comunità Montana, la quale ha deciso in tal senso già un anno fa, con la deliberazione della giunta n° 112 del 12/07/2007,
- che tale opera necessita di un iter procedurale il cui primo adempimento è l'approvazione di una apposita variante al PRGI, e
- che il costo di realizzazione totale è previsto in euro 1.500.000,00, rispetto ai quali l’apporto del privato sarebbe di euro 450.000,00 e quello pubblico di euro 1.050.000,00.

Non si tratta quindi di una realizzazione di poco conto, ma assistendo ai lavori di tutti i Consigli e leggendo con attenzione la stampa locale non ne avevo avuto notizia.

Ho inviato oggi una richiesta in forma di lettera raccomandata, di cui trascrivo il testo.

Ritengo doverosa, per motivi di sostanza oltre che per il legittimo diritto di informativa che compete ai cittadini, una risposta dal parte dell'ente montano, risposta che attenderò con interesse.


Premesso che:

a) la documentazione relativa al PTI Appennino e Alto Monferrato depositata il 30 giugno 2008 presso la Regione Piemonte e resa disponibile per la consultazione include uno “Studio di fattibilità semplificato” rubricato CMVC5PPSE intitolato “Completamento campo da golf di Momperone”, definito come intervento “strategico”


b) a pagina 9 dello “Studio” si precisa che Codesta Comunità Montana è soggetto promotore dell’iniziativa

c) a pagina 10 si afferma che “A seguito della gara svoltasi nel febbraio 2005, è risultata aggiudicataria della concessione di costruzione e gestione dell’impianto golfistico a 27 [ ? ] buche in comune di Momperone (AL) la ditta Biffi s.p.a. con sede in Villa d’Adda (BG)”, soggiungendo che “il concessionario ha quindi istituito una società di progetto denominata Golf Momperone s.r.l.” , ma soprattutto precisando quanto segue: “il concessionario ha presentato il progetto esecutivo approvato con deliberazione della giunta della comunità montana n° 31 del 23/03/2005, ed ha successivamente predisposto un progetto esecutivo comprensivo delle migliorie, così come richiesto da bando, approvato con delibera di giunta della comunità montana n° 124 del 02/08/2006. Successivamente con deliberazione della giunta n° 112 del 12/07/2007 è stata approvato il progetto modificativo migliorativo del progetto, quindi la predisposizione del progetto che prevede il passaggio da 18 a 27 buche”

d) a pagina 11 si legge: “L’area prevista come oggetto di intervento a Momperone, è attualmente di proprietà privata. La Comunità Montana Valli Curone-Grue-Ossona è in avanzato stato di trattativa con i privati proprietari per giungere ad una cessione in comodato e/o ad una compravendita del bene”, concetto ribadito a pagina 20. A pagina 12 è riportato il quadro economico dell’intervento, con un costo di realizzazione totale previsto in euro 1.500.000,00 e una voce “acquisizione aree e immobili” valorizzata per euro 450.000,00

e) in tema di compatibilità urbanistica, a pagina 13 si riferisce che “è prevista una Variante urbanisitica parziale ex art. 17 comma 7 L.R. 56/77”

f) a pagina 18 si precisa che, su euro 1.500.000,00, l’apporto del privato sarebbe di euro 450.000,00 e quello pubblico di euro 1.050.000,00

g) a pagina 20 sono riepilogati i passaggi procedurali necessari per l’intervento (variante urbanistica - affidamento attraverso una procedura di evidenza pubblica dell’incarico di progettazione preliminare e definitiva - realizzazione della progettazione preliminare e definitiva - realizzazione della progettazione esecutiva - aggiudicazione dei lavori, attraverso gara di appalto con procedure di evidenza pubblica - realizzazione delle opere – collaudo) e si precisa che “la Comunità montana prevede di realizzare l’opera negli anni 2010-2011, avviando le procedure per la progettazione da subito”

h) allo “Studio di fattibilità” è unito un “Allegato Cartografico Progettuale” contenente una mappa dal titolo “Progetto buche” , planimetrie e fotografie. Se ne evince che l’ampliamento dovrebbe riguardare un’area sulla sx orografica del Curone, tra la frazione Pradaglia e la frazione S.Giorgio

i) su tale area sono da tempo in corso lavori di movimentazione terra, con scavi che hanno portato a realizzare due invasi contenenti acqua. Tali opere sono visibili dalla strada provinciale ed anche da una delle fotografie facenti parte dell’ “Allegato Cartografico”

tanto premesso

1) rammentato che nel luglio 2006 il “progetto esecutivo comprensivo delle migliorie” [di cui al punto c) primo capoverso della premessa] fu illustrato al Consiglio di Comunità e presentato alla stampa, si chiede di conoscere in base a quali motivazioni di ordine formale e politico la Giunta che amministra Codesto Ente, a distanza di oltre un anno dall’approvazione dell’ulteriore progetto modificativo [di cui al punto c) secondo capoverso della premessa], non ne abbia riferito in alcun modo al Consiglio né all’opinione pubblica

2) constatato che nell’area designata per l’ampliamento sono in corso attività di cantiere, si chiede di conoscere da Codesto Ente, per quanto ad esso noto, se tale attività sia finalizzata alla realizzazione dell’ampliamento di cui si discute. In caso affermativo, se e con quali atti siano già stati portati a compimento i passaggi procedurali di cui al punto g) della premessa, a partire dalla variante al PRGI

3) considerata la asserita pendenza di “trattative” per l’acquisizione della disponibilità dei terreni dell’area interessata da parte di Codesto Ente, si ribadisce una richiesta già pubblicamente avanzata dallo scrivente con una lettera al periodico “Sette Giorni” a commento di un intervento del Presidente della Giunta. Si chiede perciò che Codesto Ente renda noti in modo chiaro i criteri di valutazione ai quali si è attenuto sia in occasione della precedente acquisizione di terreni per realizzare l’impianto sia in questo frangente

4) notato [cfr il punto f) della premessa] che la “mano pubblica” dovrebbe farsi carico di un ingente esborso, si chiede con quali modalità Codesto Ente intenda reperire le relative risorse

5) circa la “vexata quaestio” dell’approvvigionamento idrico, si chiede di conoscere se il progetto di ampliamento abbia preso in considerazione anche tale profilo. Con l’occasione, si chiede inoltre di conoscere con quali forme Codesto Ente intenda rendere conoscibili alla cittadinanza gli esiti dei periodici controlli qualitativi delle acque alla cui effettuazione il concessionario è tenuto

In attesa di riscontro, distinti saluti.

Giuseppe Raggi

14 luglio 2008

l'opinione di Edoardo Raspelli su Momperone

Da La Stampa del 10 luglio 2008 pagina 21.

Le pagelle di Edoardo Raspelli
In Val Curone salami crudi e cotti, frittate e arrosti

Lasciato alle spalle il cemento che sta fagocitando la periferia di Tortona, la val Curone si apre con il suo verde, ora punteggiato dai colori degli alberi da frutta.

Salendo, poi, all’improvviso, il panorama delle coltivazioni e dei boschi viene stravolto da «campi» leziosamente pelati e rileccati come se fossero moquette. È un campo di golf.

Ma voi non preoccupatevi tanto delle palline che girano e puntate diretti verso la sincerità e la verità di un’azienda agricola biologica, in posizione panoramica, alta sulla valle ma comoda da raggiungere.

Qui è all’opera una famiglia intera, per cui la vita vuol dire stare dietro a 60 ettari di terreno: una terra dove non si chiede che la calchi lo schiavetto che ti porta le mazze ma che sa di trattori, di canottiere sudate, di una vita tra foraggio girasoli erba medica e piselli da portare in cascina.

Cascina, poi, dove si allevano anche animali (tra poco anche bovini), dai maiali alle galline,c he costituiranno anche la base di quello che vi arriverà a tavola. In una bella grande sala rustica ben tenuta o sotto una fresca tettoia all'esterno, mangerete le buone cose della tradizione: meraviglioso salame, grande salame cotto, frittata, melanzane e cipolle…succulenti agnolotti di brasato, ghiotti rabaton, panzerotti di ricotta e verdura, arrosti misti. Si chiude con assaggi di torte della casa e le loro pesche sciroppate. C’è anche una decina di stanze contadine ed accoglienti. Menu guidato con 23-25 euro.
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VOTO 13/20

19 ottobre 2007

una scelta che ha un preciso segno politico e sociale

da "Sette Giorni" di sabato 20 ottobre:

(nei commenti , anche la replica del presidente pubblicata sabato 27)

Egregio direttore,
a pagina 15 del suo giornale di sabato 13 ottobre leggo, da parte mia con una certa disperazione, che l'impianto golfistico, sito nel comune di Momperone e, in piccola parte in quello di Brignano Frascata, e' "quasi finito" e che per la prossima primavera (anno 2008) potra' offrire agli amatori (abbonati), che pare siano gia' 88, l'agognata ospitalita'.
Ne da solenne quanto orgogliosa comunicazione il progettista e direttore dei lavori.Leggo anche che l'impianto viene qualificato di "livello internazionale". Viene anche garantito che con simile quantita' d'acqua stoccata d'inverno e sparsa d'estate beneficera' sicuramente il bacino imbrifero del Curone verso valle che ne ricevera' parte di essa.
Contadini e coltivatori di pesche della zona e del volpedese possono quindi dormire sonni tranquilli e forse ringraziare, con partecipato inchino, gli operatori, politici e tecnici, che avranno realizzato (il futuro e' comunque d'obbligo) l'impianto golfistico.
Non essendo, progettista di impianti golfistici, mi astengo dal formulare contestazioni di ogni genere per quanto riguarda la realizzazione "tecnica” dell'impianto. Saranno comunque i "fatti" a convalidare, con maggior attendibilita', le incoraggianti attestazioni dei tecnici.

I miei rilievi sono, invece, soprattutto di carattere politico e sociale, non escludendo neanche le motivazioni etiche. Essendo, quindi, tali, le mie contestazioni vengono rivolte, in primis, proprio ai politici della zona e, in specie, agli amministratori della Comunita' Montana e al presidente della medesima, che da oltre trent'anni, continuativamente, si trova ad essere il presidente della Comunita' Montana, val Curone,Grue e Ossona.

Queste le motivazioni:

1 - i costi dell'intera operazione sono di molto superiori ai 10 milioni di euro, in quanto a tale somma devono essere aggiunte le spese per l'acquisto dei terreni;

2 - i comuni, che fanno parte della Comunita' Montana, sono caratterizzati, quasi tutti, da un'economia agricola. Non si comprende come si possa potenziare l'economia agricola nel suo insieme, realizzando un impianto golfistico.
E', invece, certamente noto che l'esodo delle popolazioni, nelle nostre zone, e' stato drammatico a causa di una certa politica economica veramente carente e profondamente errata, se non inesistente.
Delle massicce emigrazioni di queste valli sono moralmente responsabili i politici della zona e, in modo particolare, la giunta e, ancor di piu', la presidenza della Comunita' Montana, che non hanno provveduto ad attivare politiche agricole idonee ad arrestame la fuga. Le popolazioni delle tre valli, infatti, registrano una diminuzione demografica pari al 70 % rispetto ai livelli abitativi degli anni '60. Potra' un impianto golfistico, pur se internazionale, potenziare l'economia agricola della zona? Oppure da parte dei politici della Comunita' Montana si e' preso atto dell'impossibilita' di conservare i minimi livelli della produzione agricola e quindi si e' cercato di attivare infrastrutture sostitutive e alternative ?
Se cosi' fosse, non solo non si risolverebbe la gravissima crisi economica che da parecchi anni costringe la popolazione della zona all'esodo massiccio, ma si annienterebbe quel poco di positivo che la produzione agricola riesce ancora ad offrire all'utenza;

3 - elevatissimi sono stati i costi per l'acquisto dei terreni.
A beneficiarne e' soprattutto stato qualche ricco e facoltoso imprenditore, che ha potuto vendere i propri terreni a costi veramente proibitivi: questi terreni sono stati comperati ad un prezzo veramente troppo elevato rispetto alla valutazione di terreni a coltivazione agricola.
E che questo impianto sia una realizzazione tutta a favore delle classi ricche, lo indicano anche i prezzi per l'abbonamento che costa 2.400 euro.
Se e' ben noto che quasi il 70% delle famiglie italiane non riesce a "giungere" a fine mese, si deve prendere atto che l'intera costruzione e' stata realizzata specificatamente per le classi piu' ricche e benestanti. Se e' questo il ruolo di una Comunita' Montana...?;

4 - la Comunita' Montana e. il suo presidente non hanno provveduto a promuovere una consultazione popolare atta ad accertare l'accondiscendenza o meno degli abitanti dei due comuni interessati alla realizzazione dell'impianto.
Pertanto gli abitanti del comune di Momperone soprattutto e quelli di Brignano Frascata non sono neanche stati informati dell'esecuzione del progetto. Ed anche questo e' lo stile con cui operano i poltici della Comunita' Montana ...;

5 – si poteva provvedere a realizzare, in alternativa, altre infrastrutture, molto piu' utili sotto l'aspetto sociale ed educativo.
Forse i politici della Comunita' Montana ritengono che i contadini delle nostre valli, per risolvere i loro pesanti problemi economici quotidiani, si iscriveranno in massa al costruendo golf di Momperone e pagheranno la salata quota di 2.400 euro?
E allora a chi giova questa realizzazione se non a gruppi di persone che niente hanno a che fare con l'agricoltura?
In realta' l'intera operazione, mentre non aiuta per niente gli abitanti della zona, e', invece, soprattutto vantaggiosa per le classi di cittadini piu' ricche e facoltose, che da una parte hanno potuto vendere i loro terreni a prezzi proibitivi e dall'altra, grazie alle loro condizioni economiche piu' che floride, potranno iscriversi al golf e disputare partite sui loro stessi terreni da essi stessi venduti a caro prezzo.


La ringrazio della pubblicazione. In mancanza della stessa, verrebbe meno la voce dell'opposizione e con essa verrebbero calpestati i valori della democrazia e delle pari opportunita'.

Poggio Ferruccio - gia' sindaco del comune di Brignano (1990-'95)

10 ottobre 2007

conferenza stampa

Ieri la concessionaria dell’ impianto di golf di Momperone ha indetto una conferenza stampa.

Dai resoconti de “La Stampa”, “La Provincia Pavese” e “Il Secolo XIX” si apprende che:

- sono gia’ state seminate le prime 9 buche, il campo sara’ aperto al gioco nell’aprile 2008 e sara’ completamente fruibile con 18 buche entro il settembre 2008
- la societa’ intende realizzare sia un hotel, all’interno della struttura o nei pressi (e non se ne era mai parlato in tutti questi anni, salvo leggerne per la prima volta nel PTI del luglio scorso) sia i noti tre “borghi residenziali”
- gli invasi sono 8 ed hanno una capienza di 220.000 metri cubi (mentre nel 2004 l’ente montano sosteneva uno studio secondo cui 84.000 metri cubi erano sufficienti)
- era presente anche il sindaco di Brignano (il dissenso sulla realizzazione di uno degli invasi di fatto e’ stato – tacitamente, come d’uso - superato, sembra di capire, tant’e’ che si possono vedere scavi anche nel territorio di questo comune)
- “La Stampa” parla di 115 giocatori gia’ “abbonati” e rimarca che anche in questo campo, come stabilito da una recente “rivoluzionaria” decisione a livello nazionale della federgolf, si potra’ giocare senza essere soci di alcun circolo. “Sette Giorni”, nel numero di sabato 13, scrive invece di 86 abbonati, e riferisce che “si stanno lanciando le promozioni per il prossimo anno, con la prevendita degli abbonamenti che permettono pure l'uso della piscina e dell'area benessere che sorgeranno con la club house. Fino a 14 anni il costo e' di 300 euro, da 14 a 18 il costo aumenta a 600 euro, per salire a 1200 per gli universitari fino a 25 anni; infine il giocatore adulto dovra' versare 2400 euro. Naturalmente sono previsti sconti particolari per i residenti nel territorio della Comunita' montana e per i nuclei familiari, anche conviventi da almeno un anno".
Resto convinto che, come per la gran parte dei campi consimili, la convenienza economica dell’investimento sia pero' tutta orientata sul versante immobiliare piuttosto che sulla gestione dell’impianto