18 luglio 2012

apriamo al futuro

All'inizio dello scorso mese di giugno, l'ordine del giorno della conferenza dei sindaci della comunita' montana Terre del Giarolo recava tra i punti da trattare l'esame di un documento intitolato Apriamo al futuro.

Ho esaminato la bozza del testo in questione, che reca tra l'altro l'espressa ipotesi di 130 installazioni di mini eolico



Al seguente link propongo in visione la bozza di cui ho detto, munita di una serie di note con le quali ho evidenziato le parti dell'elaborato che coincidono in modo pressoche' letterale con documenti reperibili in rete

20 maggio 2012

somiglianze tra la val di Taro e la val Curone

La val di Taro non e' poi cosi' lontana dalla val Curone: da Varzi attraverso il Penice si scende in val Trebbia, da Bobbio e Marsaglia prendendo il Mercatello si sbuca a Ferriere in val Nure, proseguendo per lo Zovallo si finisce a Bedonia in val Ceno e di li' in meno di venti chilometri si arriva a Borgo val di Taro.

Anche il comune di Borgo val di Taro e' interessato da una richiesta di installazione di un impianto, pardon, parco, eolico, quello del Santa Donna (originariamente 3 pale da 3,4 Mw, ora probabilmente 9).

Il progetto suscita discussioni: su internet e' interessante leggere ad esempio i resoconti e i commenti sul blog "esvaso.it" (primo link, secondo link, terzo link)

Dai commenti a quest'ultima discussione un paio di citazioni, che fanno riflettere sulle somiglianze con quanto scrivo da anni su questo blog


La prima (intervento # 20) : La legge e' sempre quella: TRASPARENZA


Se si e' trasparenti ... non si ha paura di parlare alla gente, di chiederne i pareri. 
Persiste nelle amministrazioni questo vezzo di condurre le trattative come se fossero affari privati, di pochi. Invece sono pubbliche e pertanto andrebbero condivise fin dall'inizio. 
Perche' non lo fanno? Io credo 
principalmente perche' non sono capaci di comunicare
e spesso perche' non sono sicuri di quello che fanno.
Infine perche' hanno paura nella loro ignoranza d'essere ostacolati e cosi' preparano la zuppa e la mettono in tavolo solo quando non c'e' altro da mangiare.


La seconda (intervento # 42) : Questo infelice progetto si inserisce in una lunga serie di progetti presentati in valle in cui i comuni ingredienti principali sono:


1) Un urgente finanziamento pubblico da cogliere in pochi mesi
 

2) La conseguente necessita' di una approvazione rapida del progetto (ad occhi chiusi)
 

3) La fantomatica promessa della realizzazione di posti di lavoro (che solitamente anche con le piu' rosee aspettative in realta' si può quantificare in un paio di lavoratori locali)
 

4) E infine appunto un pericolosissimo sottinteso: siamo alla canna del gas e se provassimo a dare via il... crinale?

08 marzo 2012

trasparenza

Sull'albo pretorio informatico della Comunita' Terre del Giarolo e' stata pubblicata la delibera di giunta n. 20 del 29 febbraio 2012.



I cittadini, leggendo, apprendono che la giunta ha deciso iniziative allo scopo di esigere alcuni canoni annuali di concessione dell'impianto golfistico, impianto la cui realizzazione fu fortemente voluta dalla ex Comunita' Montana Valli Curone Grue Ossona.



Assisto da anni a tutte le sedute consiliari della Comunita', ma non mi risulta che in quella pubblica sede la giunta abbia mai riferito ai consiglieri circa il contenzioso che, in base a quanto ora si apprende, e' all'origine della situazione rappresentata nella delibera di cui sopra.



Nessuno tra i trenta consiglieri, eletti su lista unica, lo rammento, ha d'altro canto mai avvertito l'esigenza di chiedere in sede di consiglio chiarimenti in proposito.



Rammento anche che, con una lettera aperta ripresa anche dal settimanale Il Novese, lo scorso mese di ottobre mi ero rivolto alla giunta e ai consiglieri della Comunita' Terre del Giarolo, trattando diversi temi.



Segnalavo tra l'altro che la giunta non consentiva di verificare in modo semplice dove e in che modo risultassero nel bilancio dell'ente da un lato i costi, dall'altro i proventi delle iniziative realizzate con il metodo della concessione per costruzione e gestione.



Poiche' la giunta intendeva lanciarsi, come poi e' avvenuto, in nuove operazioni ideate secondo lo stesso metodo dell'affidamento in concessione e gestione, la invitavo a fornire alla cittadinanza un dettagliato resoconto dei risultati economici delle iniziative gia' in corso ed impostate con gli stessi criteri seguiti per i nuovi progetti.



Il presidente della giunta rispose alla mia missiva con una lunga lettera, ma su questa materia non ritenne di replicare.

04 marzo 2012

Garibaldi blues

Il 23 febbraio su Il Sole 24 Ore  e' uscito un articolo intitolato Guerra di burocrazie per l'eolico a Cabella.


Ho replicato con una lettera al giornale

23 febbraio 2012

acqua pubblica, tariffe da rivedere

In questo mese abbiamo ricevuto le bollette dell'acquedotto, elaborate senza tener conto degli effetti del referendum dello scorso giugno.

La nostra autorita' d'ambito, l'AATO 6 Alessandrino, come risulta da questo verbale, ha ritenuto di non intervenire sulla tariffa e non ha quindi eliminato la quota con la quale si remunera il capitale investito, quota che pero' e' stata abrogata con il referendum.

Oggi, dopo più di un'ora di occupazione della sede del Ministero dell'Ambiente, il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha ottenuto l'incontro con il Ministro dell'Ambiente C. Clini, che ha preso i seguenti specifici impegni:

a) l'invio in giornata di una nota all'Autorità dell'Energia e Gas e a tutte le istituzioni competenti, al fine di precisare - nelle more dell'approvazione di qualsivoglia nuova norma in merito - l'inesigibilità da parte dei soggetti gestori della quota di tariffa relativa all'adeguata remunerazione del capitale investito;

b) l'inserimento, all'interno delle Linee Guida del DPCM di trasferimento delle funzioni all'Autorità dell'Energia e Gas, di una precisa indicazione per il rispetto dell'esito referendario in materia tariffaria sull'acqua;

c) l'immediato avvio di un percorso di confronto con il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua in merito alle proposte relative al finanziamento del servizio idrico, con la prossima convocazione di un incontro congiunto con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Ora anche da noi potremo insistere con maggio forza per il rispetto della volonta' popolare.

19 gennaio 2012

il futuro dell'alta val Borbera secondo i suoi sindaci

Dall'albo pretorio informatico del comune di Cantalupo Ligure, copia del documento unitario dei sette sindaci dell'alta val Borbera votato dal consiglio comunale a fine novembre 2011. Buona lettura.

26 dicembre 2011

cabina di regia

Pubblicata all'albo pretorio del comune di Santa Margheria Staffora la lettera concordata tra gli enti locali che partecipano alla cosidetta cabina di regia per l'eolico.


Dopo un anno siamo ancora a parlare di ricavi per milioni di euro e di sindrome Nimby, e' proprio vero che non c'e' maggior sordo di chi non vuol sentire.

20 novembre 2011

una storia di vento: Le moulin, di Florian Thouret

Mi e' stato segnalato, e' bellissimo, un cortometraggio sulla liberta'.

La storia di un villaggio che è vivo solo quando girano le pale del mulino a vento ma un giorno....

28 ottobre 2011

frane

L’Italia è divisa su tutto, ma è unita dalla frane. Un editoriale di Franco Arminio su Il manifesto

25 settembre 2011

il presidente dell'ente montano risponde alla lettera aperta

Ho ricevuto pochi giorni fa la risposta del presidente della comunità montana alla mia lettera aperta. La trascrivo senza commenti.

Ho letto con interesse la tua lettera e sono sempre più convinto che un buon rapporto tra cittadini e amministratori locali faccia bene non solo alla democrazia ma anche agli enti che si amministrano.

Credo che la crisi della politica oggi si chiami difetto di partecipazione. Se da un lato cresce la sfiducia verso la classe politica, con lucide critiche ma anche feroce populismo, dall’altro lato potrebbe sembrare che la nostra attività di amministratori si allontani sempre più dalla realtà e ci si ritiri nelle nascoste stanze (qualcuno dice così) per svolgere attività considerate da molti per addetti ai lavori e quindi estranee ai principi democratici.
Può darsi sia così. Dobbiamo però informarti che la nostra attività quotidiana è soprattutto finalizzata alla ricerca continua di risorse per garantire la sopravvivenza finanziaria del nostro ente.
Come saprai la Comunità Montana (ente di 2° grado) vive di finanza derivata, non ha entrate proprie certe, ogni voce di entrata dipende, con molte variabili, da Regione, dai fondi ATO (che non incassiamo da anni) dai Comuni membri.
Il nostro impegno è quindi finalizzato alla ricerca continua di risorse sia per le spese correnti che per gli investimenti.
Forse sarà che perderemo troppo tempo ed energie in queste attività a scapito della partecipazione, ai momenti decisionali, che ogni cittadino ha diritto di rivendicare.